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Come Aprire un E-Commerce: Cosa Serve e Quanto Costa

Come Aprire un E-Commerce: Cosa Serve e Quanto Costa

Per aprire un e-commerce è necessario rispettare alcuni passaggi fondamentali previsti dalla legge che variano a seconda della tipologia di sito scelto per la propria attività. Vediamo insieme come farlo al meglio e quanto costa avviare un'attività commerciale online.

I passaggi per aprire un sito di e-commerce

Il primo passo per aprire un e-commerce è creare il sito web dove verranno venduti i prodotti o i servizi. Per farlo è possibile rivolgersi a uno sviluppatore oppure usufruire delle soluzioni offerte da diverse piattaforme dedicate (es. WooCommerce, Shopify, etc.). Queste piattaforme sono facili da usare e già pronte all'uso, ma hanno lo svantaggio di prevedere spesso una commissione sulle vendite. Al contrario, creare il proprio sito su misura comporta una spesa iniziale ma garantisce la libertà di personalizzarlo in ogni dettaglio ed evitare commissioni.

Un altro aspetto importante è la tipologia di e-commerce che viene scelta per vendere online. In particolare, l'e-commerce può essere un sito web o un'app che vende prodotti materiali come computer e smartphone o servizi digitali su abbonamento (es. software as a service o SaaS). Inoltre, è possibile aprire un e-commerce con un proprio magazzino oppure senza magazzino (drophipping) e usare un fornitore esterno per spedire direttamente i prodotti ai clienti.

Per vendere online, il titolare dell'attività deve pubblicare una serie di informazioni e dati obbligatori sul sito. Si tratta di un adempimento necessario per garantire trasparenza ai propri utenti e per evitare sanzioni. Nello specifico, basta riportare i seguenti dati:

  • nome e cognome del titolare o denominazione della società
  • partita IVA (necessariamente in home-page)
  • numero di repertorio economico amministrativo (REA)
  • capitale sociale versato e dati rilevanti (solo per le società)
  • i dati sulle licenze o autorizzazioni necessarie alla vendita di particolari prodotti (opzionale)
  • indirizzo PEC di posta elettronica certificata (opzionale)

In genere, queste informazioni vengono indicate nella sezione inferiore del sito (footer) insieme ai documenti per la privacy.

aprire un e-commerce

Cosa serve per aprire un e-commerce

Se si vuole avviare una nuova attività da zero è necessario aprire un'impresa commerciale. In questi casi, l'impresa può essere aperta come ditta individuale oppure come società (SRLSRLS, SPA). Con la ditta individuale il negoziante non può avere dei soci ma ha costi ridotti per l'apertura e la gestione. Con la società, invece, i costi sono più alti sia in termini di spese per la costituzione sia per le imposte, tuttavia, il titolare non risponde direttamente dei debiti dell'attività e può coinvolgere altri soci.

Se l'apertura dell'e-commerce rappresenta solo un altro canale di vendita, invece, è possibile usare un'impresa già avviata. In questo caso, non è necessario aprire una ditta o una società nuova. Infatti, è sufficiente comunicare l'attività aggiuntiva al registro delle imprese e modificare il codice ATECO dell'attività con il proprio commercialista.

Si può avviare l'attività senza partita IVA?

È possibile vendere su internet senza aprire una partita IVA solo se la vendita è occasionale. Ciò si verifica quando la vendita viene effettuata in modo sporadico e non continuativo. Ad esempio, quando un privato vende il proprio smartphone usato su un sito di annunci.

Quando si vuole aprire un negozio online, invece, è obbligatoria la partita IVA. In questi casi, infatti, viene svolta un'attività commerciale continuativa che richiede alcuni adempimenti specifici. In particolare, oltre a dover aprire la partita IVA, è obbligatorio iscriversi al registro delle imprese, presentare la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e registrarsi all'INPS per i contributi previdenziali.

I documenti necessari per un sito di e-commerce

Tutti i venditori online devono rispettare la privacy e i diritti dei propri utenti. Infatti, un e-commerce deve pubblicare una serie di documenti informativi obbligatori.

I documenti in materia di privacy

Per funzionare al meglio, l'e-commerce raccoglie spesso alcuni dati personali degli utenti e salva sul loro computer dei cookie per tracciare le loro scelte. In questi casi, è necessario pubblicare sul sito:

  • una Privacy Policy (o Informativa Privacy): per specificare come vengono tratti i dati degli utenti e per garantire un trattamento corretto e trasparente
  • una Cookie Policy: per informare gli utenti dei cookie che memorizzano i loto dati e che vengono salvati sul loro browser

Le condizioni di vendita per i clienti

Gli e-commerce sono tenuti, inoltre, a pubblicare delle condizioni generali di vendita. Si tratta di un documento che contiene i termini e le regole che si applicano agli acquisti e all'utilizzo dell'e-commerce da parte degli utenti. In particolare, questo documento include:

  • le caratteristiche dei beni e servizi in vendita e i relativi prezzi
  • le garanzie commerciali applicabili ai prodotti materiali e digitali
  • le modalità di pagamento, spedizione e consegna
  • l'informativa sul diritto di recesso e sue modalità di esercizio
  • le limitazioni di responsabilità eventuali (es. protezione della proprietà intellettuale, etc.)

Il venditore deve assicurarsi che le condizioni di vendita vengano accettate dai clienti prima di effettuare un acquisto. Inoltre, è necessario inviare loro una conferma d’ordine ad acquisto avvenuto.

Gli altri requisiti da rispettare

In aggiunta ai passaggi di base per aprire un e-commerce è necessario rispettare ulteriori requisiti. In particolare, il titolare deve avere tutti i requisiti morali previsti per aprire un negozio di qualsiasi tipo come ad esempio non essere stato condannato in via definitiva per ricettazione o riciclaggio. Inoltre, sono previsti ulteriori requisiti a seconda del tipo di prodotto venduto come il certificato HACCP necessario per la vendita di prodotti alimentari conservati o prodotti dal titolare dell'e-commerce.

Quanto costa aprire un e-commerce?

Aprire un e-commerce ha il vantaggio di avere costi minori rispetto ad un negozio fisico. In genere, infatti, un'attività online non deve sostenere i costi per l'affitto di una sede e non deve versare contributi e stipendi per il personale come commessi e cassieri. Inoltre, se l'attività viene svolta in dropshipping non ci sono neanche i costi per la logistica e per l'affitto del magazzino dove conservare la merce.

A fronte di questo risparmio, l'attività online comporta comunque alcuni costi tipici. Aprire il negozio, infatti, implica i costi per lo sviluppo del sito web, per il relativo contratto di hosting e per la gestione commerciale del sito. In particolare, l'e-commerce necessita spesso di un'attività di digital marketing e di ottimizzazione del sito per i motori di ricerca (SEO) con costi variabili a seconda del consulente a cui ci si rivolge.

Per mantenere l'attività online, inoltre, i costi variano se la forma giuridica scelta è un'impresa individuale oppure una società. Infatti, i costi per la ditta individuale sono inferiori e non implicano la parcella di un notaio (circa € 200 per l'iscrizione al registro delle imprese e massimo € 1000 per la SCIA). Al contrario, i costi di costituzione di una SRL sono più alti in quanto si aggiungono quelli per il notaio e per le tasse (circa € 1500 per una SRL e circa € 400 per la costituzione di una SRL Semplificata).

Le differenze nei costi sono presenti anche in ambito fiscale per la gestione contabile. Infatti, i costi annuali del commercialista cambiano non solo in base al regime fiscale ma anche al tipo di attività commerciale aperta. La ditta individuale ha costi inferiori a partire da € 300 in regime forfettario, la società, invece, ha dei costi maggiori che partono da almeno € 1000 all'anno.

Aprire un e-commerce online con LexDo.it

Con LexDo.it puoi avviare il tuo e-commerce online in modo semplice e veloce. Potrai scaricare tutti i contratti di cui hai bisogno per il tuo negozio online dalla privacy policy ai contratti di sviluppo software e hosting. Inoltre, hai incluso il nostro supporto legale completo per qualsiasi esigenza durante la vita del tuo e-commerce. In base alle tue esigenze, puoi:

  • Aprire la tua partita IVA online col supporto di avvocati esperti e di un professionista che si occuperà di tutti gli adempimenti contabili e fiscali (es. iscrivere la tua ditta individuale al registro delle imprese)
  • Costituire la tua Srl con l'assistenza di notai e avvocati esperti che ti seguiranno nella creazione dei documenti e nelle procedure costitutive

In caso di dubbio sul tipo di attività commerciale più adatta al tuo e-commerce, potrai chiedere la guida di un avvocato che ti aiuterà nella scelta. Si tratta di un servizio incluso nei piani di LexDo.it.

Hai ancora domande? Richiedi una consulenza per parlare con un avvocato o contatta il supporto in chat.
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