Aprire Una Parafarmacia: Quanto Costa e Requisiti

Aprire Una Parafarmacia: Quanto Costa e Requisiti

Aprire una parafarmacia significa avere la possibilità di vendere farmaci e prodotti per la salute e il benessere che non richiedono la prescrizione di un medico. Vediamo quali sono le caratteristiche, i costi e i requisiti necessari.

Come aprire una parafarmacia 

Per aprire l’attività è necessario seguire alcuni passaggi:

  1. Creare un business plan: analizza il mercato e scegli la tipologia di locale e la strategia di marketing da attuare
  2. Avere requisiti e permessi: il locale deve essere adatto e avere tutte le autorizzazioni di legge (es. per vendere farmaci da banco deve essere presente comunque un farmacista)
  3. Registrare la parafarmacia: puoi scegliere tra diverse forme giuridiche (ditta individuale oppure società)
  4. Gestire l'attività: dopo l'apertura occorre sottoscrivere gli opportuni contratti (es. con i fornitori e il personale)

Analizziamo nel dettaglio i vari passaggi.

aprire una parafarmacia

1. Creare un business plan 

Per intraprendere un’attività è importante scegliere il proprio progetto imprenditoriale. Le principali scelte riguardano:

  1. i prodotti in vendita: una parafarmacia può vendere prodotti per la cura e il benessere della persona, farmaci veterinari e prodotti da banco (per i quali non occorre la ricetta medica)
  2. la zona e la tipologia del locale: per individuare il luogo migliore dove avviare la propria attività
  3. la strategia di marketing: per valutare la modalità di pubblicizzazione del locale
  4. il target di vendita: per valutare se aprire un negozio fisico tradizionale oppure optare per un modello alternativo come la vendita online o il franchising

 Le formule di business tipiche sono:

Parafarmacia tradizionale

La soluzione tradizionale consiste nell’avere un negozio fisico dove vendere i propri prodotti e farmaci. In questo caso è importante curare con attenzione il luogo dove svolgerai la tua attività. Non ci sono limiti di zona però è consigliabile non posizionarsi vicino ai principali competitor (che sono le farmacie e le erboristerie).

Parafarmacia online

La soluzione online si basa sul commercio elettronico dei prodotti e farmaci. In questo caso è possibile avviare l’attività con o senza la presenza di un magazzino fisico e ridurre i costi. Dall’altra parte optando per la soluzione online, si avrà un aumento dei costi di marketing e di spedizione. I costi del marketing consentono di pubblicizzare l’attività e accaparrarsi la clientela.

2. Avere requisiti e permessi 

I requisiti per aprire una parafarmacia riguardano il titolare, l'attività e il locale. Vediamo nel dettaglio i principali requisiti e permessi:

  • il titolare deve rispettare alcuni requisiti personali: il titolare deve essere maggiorenne. Non occorre che sia un farmacista abilitato
  • in caso di vendita di farmaci da banco: almeno una persona deve essere un farmacista abilitato (può essere sia il titolare sia un collaboratore) e occorre la comunicazione al Ministero della salute e all’ordine dei farmacisti
  • in caso di vendita di farmaci veterinari: occorre solo la comunicazione al Ministero della salute e all’ordine dei farmacisti 
  • ottenere autorizzazione del comune e dei vigili del fuoco: si richiede presentando una comunicazione per l'inizio attività (SCIA). In caso di locale di grandi dimensioni (superiore a 400 mq) occorre anche l’autorizzazione dei vigili del fuoco
  • ottenere eventuali concessioni: servono i permessi comunali per l'installazione dell’insegna e in caso di occupazione del suolo pubblico (es. bancone esterno). È importante che l’insegna non sia ingannevole. Ad esempio, non si potrà utilizzare la croce verde che rappresenta l’insegna tipica della farmacia

3. Registrare l'attività 

La parafarmacia è un'attività commerciale. Questo significa che rientra tra le attività che si occupano della vendita di prodotti al pubblico. Per queste attività, la legge prevede una registrazione obbligatoria che si effettua con l'iscrizione alla camera di commercio. È possibile iscriversi in due modi:

  • aprire una partita IVA come ditta individuale: per le persone che aprono il negozio come titolari unici (senza soci)
  • oppure costituire una società (es. SRL): con la possibilità di avere più soci. Questa modalità prevede un investimento maggiore ed è l’ideale per chi desidera un'organizzazione più strutturata

4. Capire come gestire una parafarmacia 

Per gestire una parafarmacia è fondamentale prendere accordi con fornitori e collaboratori. Vediamo i principali contratti da firmare per fissare per iscritto le condizioni concordate:

  1. lavoro per dipendenti: per assumere personale a tempo determinato o indeterminato
  2. lavoro a chiamata: per avere personale ulteriore nei periodi di lavoro intenso
  3. fornitura periodica: per richiedere le forniture dei prodotti attinenti alla cura e al benessere personale
  4. locazione commerciale: per usare un locale altrui e pagare un canone mensile
  5. contratto di pubblicità: per sfruttare spazi promozionali, fisici e su internet, dove comunicare ai clienti offerte speciali ed eventi dedicati
  6. affitto di azienda o di ramo d'azienda: per prendere in gestione una parafarmacia già avviata

Inoltre, se si utilizza il proprio sito web per vendere prodotti, è necessario pubblicare sulla propria pagina web i termini e condizioni di utilizzo del sito e la privacy policy per informare gli utenti sul trattamento dei loro dati.

Quanto costa aprire una parafarmacia

I costi per avviare l'attività variano in base alle caratteristiche della parafarmacia e alle scelte del titolare. Vediamo le voci di spesa che hanno un impatto rilevante sulle spese iniziali e sul bilancio:

  • le caratteristiche del locale: se il punto vendita è nuovo e già attrezzato si avranno costi più bassi rispetto a dover adattare un locale da zero. Inoltre, se il locale non è di tua proprietà dovrai pagare un canone mensile per l'affitto. Infine, in caso di vendita di farmaci da banco occorrerà anche la presenza di una zona non accessibile al pubblico
  • le dimensioni dell'attività: una realtà più piccola richiede pochi collaboratori e costi ridotti. Una parafarmacia più strutturata, al contrario, avrà maggiore bisogno di personale con l'assunzione di più dipendenti

Oltre a queste voci di spesa bisogna considerare anche i costi per registrare l’attività. Leggi i nostri approfondimenti per scoprire i costi di una ditta individuale e i costi di una società.

Ci sono varie opportunità da sfruttare e diverse agevolazioni per chi inizia una nuova attività. In particolare, esistono finanziamenti dedicati sia al mondo della ditta individuale sia a quello delle società. Ecco le tipologie di fondi più comuni:

  1. fondi dell'Unione Europea: con programmi di finanziamenti erogati direttamente a livello europeo (Horizon Europe
  2. regionali e comunali: sono finanziamenti a fondo perduto gestiti a livello locale, in base alle esigenze territoriali (basta contattare la tua regione per verificare gli incentivi disponibili)
  3. nazionali: gli incentivi statali alle imprese vengono gestiti da Invitalia con iniziative come Resto al Sud

L'alternativa: il franchising

Si tratta di una soluzione alternativa per sfruttare un business già avviato. Con questa formula commerciale, infatti, il titolare firma un contratto di franchising ed entra a far parte di un network già esistente. Ad esempio, il titolare può sfruttare il nome ed il know-how di una catena di parafarmacie famosa. A fronte di questo vantaggio, si dovranno rispettare alcuni limiti, come usare gli arredi e prodotti selezionati dalla catena che ha creato il network. Inoltre, si dovranno sostenere dei costi iniziali e dei costi periodici in percentuale sui ricavi.

Le differenze con l’apertura di una farmacia 

In caso di apertura di una farmacia ci sono  molti limiti. Quello farmaceutico infatti è un settore chiuso, che presenta specifici limiti di zona. Inoltre, il titolare deve necessariamente essere un farmacista iscritto all’albo. Diversamente, l’apertura di una parafarmacia richiede meno adempimenti e ha meno limiti. Nello specifico, il decreto Bersani del 2006 ha liberalizzato il settore, consentendo anche alle parafarmacie la vendita di farmaci per patologie di lieve entità, non considerati essenziali o salvavita.

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