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1-4-2019
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Cos’è il Contratto di Lavoro Domestico (colf, badanti, baby sitter, etc.)

Il Contratto di Lavoro Domestico regola il rapporto tra un datore di lavoro privato e un collaboratore familiare (colf, badanti, baby sitter, etc.).

Il lavoratore è assunto per far fronte alle esigenze della famiglia e, di solito, lavora nella casa del datore di lavoro. Con questo contratto le parti disciplinano gli aspetti più importanti del rapporto quali le mansioni del lavoratore, l’orario di lavoro, la retribuzione (nel rispetto dei minimi legali) il periodo di preavviso in caso di licenziamento e dimissioni, ecc.

Al contratto si potrà applicare un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (o CCNL). Si tratta di un contratto tra privati, concluso dalle associazioni dei datori di lavoro e i sindacati dei lavoratori che disciplina molti aspetti del rapporto (es. ferie, permessi). Non è obbligatorio applicare il CCNL, salvo che il datore di lavoro sia iscritto a una delle associazioni stipulanti (es. ASSINDATCOLF, DOMINA, ADLD).

Quando si usa il contratto per lavoratori domestici

Questo contratto può essere concluso soltanto tra persone fisiche. Il datore di lavoro, infatti, può essere solo un soggetto privato, così come il dipendente. Il collaboratore potrà lavorare presso l’abitazione del datore o dei suoi familiari stretti (es. una badante che lavora in casa dei genitori). Il collaboratore può vivere nella casa del datore di lavoro (convivente) oppure recarsi nella sua casa solo per lavorare (non convivente).

Il contratto può essere a tempo determinato con una scadenza prestabilita (es. un'infermiera per la durata della convalescenza di un familiare) oppure a tempo indeterminato (es. un addetto alle pulizie). In quest’ultimo caso le parti potranno recedere in ogni momento, rispettando il periodo di preavviso. Inoltre, il contratto può essere a tempo pieno (con durata pari a 40 ore settimanali) o part-time/a ore (se di durata inferiore).

Questo contratto può essere usato solo per esigenze familiari. In tutti gli altri casi, sarà necessario utilizzare il contratto di lavoro per dipendenti. Ad esempio, se il datore di lavoro assume il dipendente per svolgere mansioni nell’ambito della sua attività imprenditoriale (es. addetto alla pulizia di uno stabile o di un ufficio) non potrà utilizzare il contratto di lavoro domestico.

Quanto costa assumere un lavoratore domestico?

Il datore dovrà versare i contributi del lavoratore all'INPS ogni trimestre. I contributi sono calcolati sulla base della retribuzione del lavoratore e al numero delle ore lavorate. Una parte dei contributi è a carico del lavoratore e il datore li potrà trattenere dallo stipendio che versa al dipendente.

Per avere un'idea dei costi, nel 2019 i contributi per ogni ora di lavoro di un contratto a tempo indeterminato sono i seguenti (i contributi a carico del lavoratore sono tra parentesi):

  • Stipendio fino a €8,06 all'ora: contributi orari €1,42 (€0,36)
  • Stipendio oltre €8,06 e fino a €9,81 all'ora: contributi orari €1,61 (€0,40)
  • Stipendio oltre €9,81 all'ora: contributi orari €1,96 (€0,49)
  • Orario di lavoro superiore o uguale a 25 ore settimanali: contributi orari €1,04 (€0,26)

Ad esempio, se il datore paga il lavoratore 9,81€ all'ora o più (la soglia massima), dovrà versare 1,96€ di contributi per ogni ora lavorata e potrà trattenere dallo stipendio mensile del lavoratore 0,49€ all'ora. I contributi a carico del datore sono quindi 1,96€-0,49€=1,47€ all'ora.

In caso di mancato versamento dei contributi, il datore di lavoro rischia sanzioni e non sarà tutelato in caso di infortuni o danni. Inoltre, il lavoratore potrà fare causa al datore ed esigere il pagamento di tutti i contributi non versati.

Esistono infine alcune agevolazioni fiscali per il lavoro domestico. Dopo l'acquisto ti verrà mostrata la lista degli adempimenti successivi che include una guida per il calcolo esatto dei contributi.

Cosa contiene il contratto

Il nostro contratto di lavoro domestico soddisfa tutti i requisiti legali. Le principali clausole incluse riguardano:

  • Mansioni: una descrizione delle attività richieste al domestico/a
  • Orario: un domestico può essere a tempo pieno o a ore a seconda delle esigenze
  • Retribuzione del domestico: ti aiuteremo a rispettare i minimi salariali
  • Concessione o meno del vitto e dell’alloggio: per lavoratori conviventi o non
  • Ferie riconosciute: per pattuire un periodo di ferie all'anno
  • Riservatezza: per tutelare la privacy della famiglia

Alla fine dell'intervista, ti guideremo passo per passo attraverso tutti gli adempimenti successivi necessari per iniziare e mantenere correttamente il rapporto di lavoro (es. comunicazioni necessarie, contributi).

Informazioni necessarie

Per completare il documento sono necessari tutti i dati del datore di lavoro e del domestico.

Il documento può essere modificato in ogni sua parte senza limiti di tempo. Non preoccuparti quindi se non hai a disposizione tutte le informazioni durante l’intervista, potrai sempre inserirle in un secondo momento.

Altri nomi

  • Lettera di assunzione di colf, badanti, lavoratori domestici, camerieri, giardinieri o baby sitter
  • Contratto di lavoro per collaboratori familiari (colf) o badanti

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