Cos'è la Partita IVA? Quando Serve e Come si Apre
Cos'è la Partita IVA? Quando Serve e Come si Apre

Cos'è la Partita IVA? Quando Serve e Come si Apre

Scopri cos'è la partita IVA e tutto quello che c'è da sapere con la nostra guida. Vediamo insieme quando è obbligatoria, come aprirla e come controllarne la validità.

Cos'è la partita IVA ordinaria e comunitaria

La partita IVA è il codice identificativo di chi svolge un'attività di impresa o di lavoro autonomo. Si tratta di una combinazione di numeri attribuita dall'Agenzia delle Entrate alle società e alle persone fisiche. Con questo codice il titolare dell'attività può lavorare e pagare le tasse.

Spesso si parla di partita IVA comunitaria quando una normale partita IVA è autorizzata ad operare con i paesi dell'Unione Europea. Per avere una partita IVA comunitaria è sufficiente chiedere all'Agenzia delle Entrate la relativa autorizzazione (iscrizione VIES).

In Italia, la partita IVA è obbligatoria per svolgere qualsiasi attività di impresa o di lavoro autonomo continuativa. Ciò significa che è sempre necessaria per svolgere un'attività abituale o periodica. Ad esempio, è necessaria per aprire un negozio oppure per svolgere una professione come quella dell'avvocato o del medico.

Cos'è la partita IVA

Si può lavorare o vendere senza partita IVA?

Se l'attività è svolta in modo occasionale, vale a dire in modo sporadico e non continuativo, è possibile operare senza partita IVA. È il caso, ad esempio, dello studente di informatica che saltuariamente realizza siti internet e guadagna poche centinaia di euro l'anno.

Lo stesso principio si applica a chi vuole vendere senza una partita IVA. Infatti, è possibile farlo solo quando la vendita è occasionale. Ad esempio, quando un privato vende il proprio computer usato su un sito di annunci.

In questi casi, si tratta di prestazioni occasionali che non richiedono né una p. IVA né una fattura. In particolare, anche se spesso si parla di fattura senza p. IVA, il documento che si rilascia al cliente è una semplice ricevuta di pagamento. A questa ricevuta, spesso, è necessario applicare una ritenuta d’acconto per la prestazione occasionale.

Come aprire una p. IVA

Per aprire una partita IVA è necessario fare una richiesta telematica all'Agenzia delle Entrate e compilare gli appositi moduli. È piuttosto facile commettere errori visto che è necessario scegliere il regime fiscale più adatto e il codice ATECO che identifica l'attività. Per questo è importante rivolgersi ad un esperto che si occupi di tutti gli adempimenti.

Con LexDo.it è possibile aprire la p. IVA in modo semplice e veloce ad un costo di €99 + IVA. Il servizio include la consulenza di un professionista esperto che si occuperà di ogni cosa, trovando la soluzione fiscale più adatta. Inoltre, è incluso il supporto legale completo per creare contratti su misura e chiedere consulenze ad avvocati su qualsiasi tema.

Il costo per l'apertura della p. IVA e per la gestione annuale varia in base all'attività svolta e al regime fiscale applicato. A seconda del caso, ci sono una serie di costi specifici. Ad esempio, per le ditte individuali ci sono i costi aggiuntivi della camera di commercio. Inoltre, se si rispettano i requisiti del regime forfettario le tasse da pagare sono più basse.

Il regime forfettario e il regime ordinario

Esistono due regimi fiscali per la partita IVA: il regime forfettario e il regime ordinario. Le tasse e gli adempimenti fiscali e contabili cambiano in base al regime applicato. La scelta dipende da molti fattori come il settore in cui si opera e il fatturato annuo.

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato previsto per chi ha un fatturato annuo inferiore a €65.000. Questo regime consente un risparmio sulle tasse con un'aliquota del 15%, ridotta al 5% nei primi 5 anni di attività. Inoltre, in questo regime non si applica l'IVA e non c'è l'obbligo della fattura elettronica.

Il regime ordinario, invece, si applica a chi non ha i requisiti del forfettario. In questo caso, sono previste percentuali di tasse più alte e una contabilità più complessa. Tuttavia, con questo regime fiscale si possono scaricare i costi dell'attività. Ad esempio, è possibile scaricare l'affitto di uno studio, i contributi pensionistici e l'acquisto dei beni aziendali.

Verifica, controllo e ricerca della p. IVA

Può essere utile effettuare un controllo sulla partita IVA per verificarne la validità e lo stato di attività. L'Agenzia delle Entrate ha creato un servizio online che consente di conoscere tutte le informazioni presenti nell'archivio dell'anagrafe tributaria. Basta inserire la p. IVA a questo indirizzo per verificarne lo stato, conoscere il suo titolare e la data di inizio dell'attività.

In modo simile, inoltre, si può verificare una p. IVA comunitaria. In particolare, è possibile accertarsi che una p. IVA sia autorizzata ad effettuare operazioni nell'Unione Europea. Per controllare la p. IVA comunitaria basta consultare l'apposito archivio della Commissione Europea (archivio VIES).

Al contrario, quando si vuole ricercare un numero di p. IVA che non si conosce, è possibile procedere in modi diversi a seconda del caso. Per le società e le imprese (ditte individuali) la ricerca della p. IVA può essere fatta sul sito del registro delle imprese con la ragione sociale o con il nome dell'impresa. Per le persone fisiche (consulenti, professionisti, etc.) non è possibile fare la ricerca in quanto non esiste un motore di ricerca dedicato. L'unica cosa che si può fare è verificare il codice fiscale.

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