Come Aprire una Partita IVA Agevolata: Cos'è e Costi

Come Aprire una Partita IVA Agevolata: Cos'è e Costi

Vuoi sapere come aprire una partita IVA agevolata per cominciare una nuova attività? Vediamo in cosa consiste e quali costi vanno sostenuti.

Cos'è una partita IVA agevolata

Quando si parla di partita IVA agevolata ci si riferisce principalmente all'agevolazione fiscale prevista per i primi 5 anni di attività per chi aderisce al cosiddetto regime forfettario. Per tale periodo iniziale, infatti, si è tenuti a versare soltanto il 5% di tasse (cosiddetta aliquota unica startup).

Il regime forfettario agevolato può essere scelto da chiunque avvia per la prima volta un'attività (giovani o anche pensionati) purché non si tratti di aprire una partita IVA agricola. I requisiti d'accesso all'agevolazione sono i seguenti:

  • reddito annuo massimo di €65.000
  • l'attività non dev'essere la semplice continuazione della medesima attività svolta in precedenza sotto forma di lavoro autonomo o dipendente
  • se viene continuata un’attività svolta in precedenza da un altro soggetto (es. uno sviluppatore che rileva un'attività di sviluppo software già avviata da un terzo), tale attività non deve aver superato nell'anno precedente il limite di reddito di €65.000.

Chi apre una p. IVA agevolata gode anche di ulteriori vantaggi e semplificazioni. Si viene esonerati dall'obbligo di tenuta delle scritture contabili, essendo sufficiente la semplice conservazione delle fatture emesse. Inoltre le prestazioni sono esenti dall'applicazione dell'IVA e dalla ritenuta d'acconto.

La p. IVA agevolata è il punto di partenza per chi sceglie il regime forfettario. Tuttavia, i vantaggi fiscali tendono a ridursi con il passare del tempo. Infatti, dopo i primi 5 anni di attività l'aliquota passa dal 5% al 15%.

come aprire una partita iva agevolata

Costi in regime forfettario agevolato

Un ulteriore vantaggio della partita IVA agevolata è che le tasse non vengono calcolate sull'intero reddito. Questo perché vengono tenuti in considerazione dei costi forfettari sostenuti durante l'anno per l'attività e che vengono dedotti dal totale dei compensi percepiti. Il reddito tassabile è quindi limitato ad una percentuale del fatturato. Tale percentuale varia in base alla tipologia di attività svolta sulla base di alcune tabelle riportate dall'agenzia delle entrate.

Per spiegare in modo semplice quanto appena detto, vediamo un esempio di calcolo delle tasse nelle ipotesi di un consulente aziendale (a cui si applica un coefficiente di redditività pari al 78%) e di un commerciante (a cui si applica un coefficiente pari al 40%). Presumiamo per entrambi un reddito annuo lordo di €18.000. Bisogna moltiplicare il reddito per il coefficiente di redditività dell'attività e poi per l'aliquota unica:

  • Consulente aziendale: €18.000 * 78% * 5% = €702 imposta netta
  • Commerciante: €18.000 * 40% * 5% = €360 imposta netta

In relazione ai contributi INPS da versare, i liberi professionisti iscritti alle casse professionali (es. avvocati, architetti, etc.) versano gli importi definiti dalla propria cassa di riferimento. Gli altri soggetti versano i contributi iscrivendosi all'INPS. Nel caso di artigiani e commercianti è prevista una gestione ad hoc ed una riduzione del 35% della quota di contribuzione.

Altre agevolazioni

A prescindere dalla scelta del regime forfettario, sono previste altre agevolazioni per chi apre una partita IVA.

Dal 1° maggio del 2015, i lavoratori disoccupati che hanno perso involontariamente il lavoro, possono accedere ad un'indennità mensile di disoccupazione (NASpI). Se un lavoratore disoccupato decide di aprire una partita IVA per avviare un'attività in proprio, può richiedere l'anticipo integrale dell'indennità dovuta. In questo modo la legge incoraggia chi ha perso il lavoro e decide di mettersi in gioco come imprenditore.

Sono previsti anche alcuni incentivi per nuove assunzioni quando si apre una partita IVA per svolgere attività d'impresa. Ad esempio, è previsto uno sgravio del 50% dei contributi da versare se si assume un giovane under 35, l'esonero dal versamento dei contributi per l'ingaggio di lavoratori disoccupati nel sud Italia, etc.

Apertura di una p. IVA agevolata

È importante capire come aprire una p. IVA agevolata nel modo migliore. In particolare, ci si può recare all'Agenzia delle Entrate e compilare gli appositi moduli. In questo caso è piuttosto facile commettere errori visto che la compilazione può risultare complessa. In alternativa, è possibile rivolgersi ad un commercialista.

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