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Partita IVA e Lavoro Dipendente Privato e Pubblico

Partita IVA e Lavoro Dipendente Privato e Pubblico

Spesso ci si chiede quale sia il rapporto tra la partita IVA e il lavoro dipendente. Scopri quando un dipendente può svolgere anche un lavoro autonomo e le differenze tra dipendenti privati e pubblici.

Partita IVA e lavoro dipendente privato

In genere, un dipendente privato può aprire una partita IVA per svolgere un'altra attività di lavoro parallela. Infatti, è possibile svolgere contemporaneamente un'attività di lavoro dipendente e una di lavoro autonomo o di impresa. Ad esempio, un impiegato di banca può aprire un bar o un ristorante. Allo stesso modo, un operaio elettricista può aprire un'attività di consulenza informatica.

Questa regola generale è soggetta ad alcuni limiti legali e contrattuali. In particolare, un dipendente deve rispettare l'obbligo di fedeltà nei confronti del proprio datore di lavoro. Di conseguenza, non può svolgere un'attività con partita IVA in concorrenza con l'azienda per la quale lavora. Ad esempio, l'operaio di un'azienda di idraulica non può aprire una partita IVA per svolgere contemporaneamente l'attività di idraulico in proprio.

Inoltre, il lavoratore deve dare massima priorità al proprio impiego principale. L'attività con partita IVA, infatti, non deve interferire con il lavoro dipendente. Ad esempio, non deve avere delle conseguenze negative sulla salute del dipendente o sulla sua capacità di lavorare.

Infine, il contratto di lavoro può prevedere limiti ulteriori o vietare del tutto qualsiasi attività parallela. Si tratta di un divieto frequente quando il lavoro principale è full-time. In altri casi, può essere prevista una comunicazione al datore di lavoro prima di cominciare un'attività con partita IVA.

partita iva e lavoro dipendente

Dipendente pubblico e partita IVA: quando è possibile?

In genere, un dipendente pubblico non può aprire una partita IVA. Il dipendente che lavora per un'amministrazione pubblica, infatti, non può esercitare un'altra attività, senza un'espressa autorizzazione. In particolare, ai dipendenti pubblici è vietato esercitare attività commerciali, industriali e professionali.

Sono previste eccezioni per alcune categorie di impiegati pubblici. Nello specifico, il divieto di svolgere altre attività non si applica a:

  • chi ha un contratto part-time inferiore al 50%
  • docenti universitari con contratto a termine
  • insegnanti, previa verifica della compatibilità dell'attività svolta da parte del dirigente scolastico
  • alcune categorie di medici

In ogni caso, prima di intraprendere una seconda attività è meglio informarsi con l'amministrazione di appartenenza. Le sanzioni in caso di violazione sono molto gravi e possono arrivare fino al licenziamento.

Partita IVA agricola e lavoro dipendente

Il dipendente che intende aprire una partita IVA agricola deve seguire le regole previste per ogni altro lavoratore subordinato. Il dipendente privato può svolgere un'attività agricola se questa non è in concorrenza con l'azienda per la quale lavora e se il contratto non prevede divieti specifici. Il dipendente pubblico, invece, dovrà confermare la compatibilità dell'attività con il lavoro principale richiedendo all'amministrazione di appartenenza la relativa autorizzazione.

Inoltre, per essere un dipendente e contemporaneamente un imprenditore agricolo professionale (IAP) è necessario rispettare alcuni limiti. In particolare, lo status di IAP si può ottenere solo se si dedica all'agricoltura almeno il 50% del proprio tempo e se almeno la metà del reddito proviene dall'attività agricola. Per questa ragione, un lavoro dipendente full time difficilmente è compatibile con lo status di imprenditore agricolo professionale.

Come aprire la partita IVA

Per aprire una partita IVA è necessario compilare gli appositi moduli dell'Agenzia delle Entrate e indicare il codice ATECO giusto. È facile sbagliare nella procedura dato che va verificato il regime applicabile a chi ha già un lavoro dipendente. Per questo motivo, può essere utile rivolgersi ad un commercialista che si occuperà di tutti gli adempimenti necessari.

Per non commettere errori, puoi aprire la partita IVA online su LexDo.it ed accedere al regime fiscale più adatto al tuo caso, in modo semplice e veloce. Un commercialista esperto ti fornirà la consulenza di cui hai bisogno entro 24 ore e si occuperà degli adempimenti necessari. Inoltre, avrai un supporto legale completo per creare contratti su misura e richiedere consulenze con avvocati.

Hai ancora domande? Richiedi una consulenza per parlare con un avvocato o contatta il supporto in chat.
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