Startup Innovativa: Definizione, Vantaggi e Requisiti
Startup Innovativa: Definizione, Vantaggi e Requisiti

Startup Innovativa: Definizione, Vantaggi e Requisiti

La startup innovativa è una società con oggetto sociale ad alto valore tecnologico. Vediamo quali sono i requisiti e i vantaggi previsti per questa impresa e come redigere atto costitutivo e statuto per costituire la società.

Cos'è una startup innovativa

Una startup innovativa è una società che sviluppa, produce e commercializza prodotti e/o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. L'innovazione consiste nella novità dei beni e dei servizi offerti o nella tecnologia evoluta del processo con il quale gli stessi sono realizzati e distribuiti. Questo indipendentemente dal settore economico in cui la startup opera. Infatti, un alto livello di innovazione tecnologica può essere applicato ad ogni campo dell'economia.

Questa tipologia di società è stata introdotta dal decreto legge n.179 del 2012 ("Decreto Sviluppo bis"). Scopo della normativa è quello di incentivare i giovani imprenditori a puntare sull’innovazione e garantire una maggiore competitività delle imprese. Per questo motivo sono stati previsti dei vantaggi economici e fiscali per chi apre una società di questo tipo.

Per conseguire questi benefici è necessaria l'iscrizione alla sezione speciale del Registro delle imprese dedicata alle startup. L'iscrizione è riservata soltanto alle società che rispettano tutti i requisiti per le startup innovative e viene effettuata tramite un modello telematico che può essere inviato con la Comunicazione Unica d'impresa.

Qualsiasi società di capitali può essere una startup innovativa. È possibile costituirla in forma di SRL (forma più diffusa) come anche di SPA, SAPA o cooperativa. In tutti i casi, la società perde la qualifica di startup trascorsi 5 anni dalla costituzione, diventando a tutti gli effetti una società ordinaria (tale termine è stato prorogato di 12 mesi dal D.l. 34/2020 "Decreto rilancio").

L'oggetto sociale

L'oggetto sociale di una startup innovativa deve rispettare alcune caratteristiche obbligatorie. Nello specifico, occorre indicare che la società si occupa in via esclusiva o prevalente di sviluppo, produzione e commercializzazione di beni e/o servizi ad alto valore tecnologico. È importante che venga sottolineato il valore innovativo dell'attività svolta e l'elevata tecnologia dei processi utilizzati. La società può comunque svolgere altre attività in via secondaria o residuale.

Per fare un esempio, l'oggetto sociale di LexDo.it, che offre servizi legali online è il seguente: "La società ha per oggetto l’attività di produzione e commercializzazione di servizi legali, commerciali e fiscali su internet, di natura innovativa ad alto valore tecnologico e ogni attività strumentale ad essa".

La startup innovativa a vocazione sociale (SIAVS)

Se la startup agisce in un determinato settore di utilità sociale viene definita startup innovativa a vocazione sociale (SIAVS). I settori di utilità sociale sono individuati nel decreto legislativo n.155 del 2006 e sono, ad esempio, l'assistenza sanitaria o la formazione scolastica/universitaria. Lo statuto delle SIAVS deve specificare il perseguimento di una o più finalità sociali in base al settore in cui si agisce. La società presenta annualmente alla Camera di Commercio il "Documento di descrizione di impatto sociale". In questo documento viene indicato in che modo il valore innovativo dei propri beni e servizi si dimostra utile per i destinatari. Le SIAVS devono possedere gli stessi requisiti di una società innovativa generica. Scopriamoli insieme.

startup innovativa srl

Requisiti di una società innovativa

Una startup innovativa deve possedere alcuni requisiti per iscriversi alla sezione speciale del Registro delle imprese e ottenere tutti i vantaggi di settore. Tra i requisiti più importanti, la società deve avere sede in Italia o in un altro Stato membro dell'Unione Europea e la sua creazione non deve risultare da una fusione o scissione societaria. Inoltre deve essere presente almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti:

  • 1/3 del personale dipendente (o collaboratori) deve essere altamente qualificato (es. dottorandi, ricercatori) oppure, in alternativa, i 2/3 dei soci o collaboratori devono possedere una laurea magistrale
  • titolarità (o essere società depositaria/licenziataria) di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure di un programma per elaboratore originario purché tali privative riguardino l'oggetto sociale e l'attività di impresa
  • spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 15% del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione

La società presenta poi alcuni vincoli. La società non può distribuire utili e il valore della produzione annua non deve superare €5 milioni. Se questi limiti vengono infranti si può convertire una startup in una PMI innovativa (piccola o media impresa ad alto valore tecnologico). Tale società è regolata da una normativa diversa ma al pari di una startup innovativa gode di molte agevolazioni. Una PMI innovativa può distribuire utili e il tetto massimo di fatturato consentito ammonta a €50 milioni. Il passaggio a PMI innovativa può anche essere fatto quando una startup supera il limite dei primi 5 anni di attività (termine prorogato di 12 mesi dal D.l. 34/2020 "Decreto rilancio").

Vantaggi e agevolazioni

Sono previste diverse agevolazioni per le startup innovative, a cominciare da alcuni vantaggi in sede di costituzione. Non sono dovuti, infatti, il pagamento dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteria per l'iscrizione al Registro delle imprese. È anche escluso il pagamento della quota annuale dei diritti delle Camere di Commercio. Dovrà soltanto essere versata l'imposta di registro per la società che ammonta a €200.

Vi sono poi alcune agevolazioni economiche sia per la società che per i suoi investitori. Tra tutte, l'accesso per la startup al fondo di garanzia delle imprese innovative per ottenere facilmente credito dalle banche. Inoltre, soci e investitori di una società innovativa possono detrarre fino al 50% dell'importo investito a fini IRPEF (fino al 30% se ad investire è una società).

In tema di contratti di lavoro subordinato, la società può stipulare contratti a termine con durata fino a 36 mesi, senza obbligo di indicare una causale. Al termine dei 36 mesi si può rinnovare il contratto a tempo determinato di un ulteriore anno, a condizione che la stipula avvenga davanti all’ispettorato territoriale del lavoro competente. Questa agevolazione è valida soltanto per i primi 4 anni di attività della startup.

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