Prestito di denaro tra privati

prestito


Devo prestare dei soldi a mia figlia per aiutarla a iniziare una nuova attività commerciale. Come devo comportarmi? Ho chiesto dei soldi a un amico per pagare dei debiti. Che cosa è meglio fare? Che contratto devo stipulare? Devo pagare gli interessi? Voglio donare alla mia convivente una somma di denaro. Devo sottoscrivere un contratto?

Queste sono alcune delle tante richieste che abbiamo ricevuto sulla modalità per regolarizzare i prestiti, ma anche le donazioni, tra amici, parenti, conviventi, conoscenti ecc..

Più volte abbiamo consigliato di stipulare per iscritto il prestito di denaro, tramite un contratto (o scrittura privata che dir si voglia) per evitare che l’Agenzia delle Entrate, che può accedere ai nostri conti correnti, valuti erroneamente il denaro ricevuto o prestato come reddito non dichiarato (nero), con le conseguenze spiacevoli di vederci applicare salatissime sanzioni e dover dimostrare (difficilissimo se non si ha un atto scritto) che la somma di denaro altro non era che un prestito.

Oggi vogliamo fare un riepilogo di quanto scritto in altri articoli e distinguere i diversi casi.

Data certa
Sia che si tratti di prestito o donazione a familiari, conviventi, amici o conoscenti, la scrittura privata o contratto dovrà riportare le generalità delle parti, la somma di denaro prestata, le modalità della restituzione, gli interessi (se sono previsti), le garanzie ed essere datato con una “data certa” necessaria a fornire certezza della data in cui è stato stipulato (come se fosse autenticato dal Notaio), permettendo al contratto di essere opponibile a terzi. Essa si può ottenere mediante la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, o tramite l’apposizione della data sul contratto da parte dell’ufficio postale, o con la firma digitale.

Interessi
Se si tratta di prestito tra familiari o tra conviventi, data la natura del prestito probabilmente è inutile gravare colui che beneficia dei soldi di ulteriori oneri. Da ricordarsi comunque che percepire gli interessi, vi costringerebbe a doverli dichiarare nella denuncia dei redditi e di pagarci le tasse. In ogni caso, valutate quale interesse vi riconosce la vostra banca per capire se il non richiedere gli interessi vi penalizza.

Se invece si tratta di un prestito a un amico o conoscente, fatto salvo quanto sopra scritto per i familiari, forse vale la pena applicare gli interessi a scopo cautelativo, soprattutto se la restituzione è prevista dopo molto tempo.

Registrazione
Il contratto di prestito va registrato e ciò comporta il pagamento di un’imposta di registro che è pari al 3% dell’intera somma concessa in prestito (se ci sono gli interessi vanno computati), oltre un’ulteriore imposta di registro se sono previste garanzie (ipoteca o fidejussione).

Se però il contratto è stipulato nella forma “per corrispondenza”, vale a dire nella forma epistolare che una parte invia all’altra che lo riceve e lo sottoscrive ricopiando integralmente inviandolo al mittente, l’imposta di registro non è obbligatoria, se non in caso d’uso (se devo depositarlo in una causa, in ufficio della pubblica amministrazione, ecc.)[1].

Tracciabilità
L’ultimo avvertimento consiste nel trasferire il denaro mediante strumenti tracciabili, come il bonifico per assolvere agli obblighi della normativa antiriciclaggio che prevede l’utilizzo dei contanti entro 1.000 euro. Se utilizzate il bonifico, ricordarsi di inserire nella causale “prestito o donazione di denaro di cui al contratto del ……”.


Riassumendo:
se dovete prestare dei soldi, si consiglia di:

1. scegliere un prestito senza interessi (infruttifero), per evitare di doverli dichiarare e pagarci le tasse;

2. datare il contratto con data certa, per renderlo opponibile a terzi;

3. stipulare il contratto nella forma “per corrispondenza”, per evitare la registrazione della scrittura privata;

4. bonificare la somma con una causale che faccia riferimento al contratto di prestito.


 

[1art. 1 tariffa parte II allegata al DPR 131/86

 

I nostri modelli di contratto di prestito

Scarica subito un contratto personalizzato per le tue esigenze semplicemente rispondendo a poche semplici domande guidate:

CONTRATTO DI PRESTITO DI DENARO

6 thoughts on “Prestito di denaro tra privati

  1. Enrico

    Mancano i riferimenti normativi purtroppo
    E’ la prima volta in vita mia che sento parlare e leggo di un possibile contratto stipulato nella forma “per corrispondenza” che ti permetta inoltre in questo caso di evitare la registrazione e quindi l’imposta di registro del 3%
    E’ proprio vera questa?
    Sarebbe così gentile di riportare il relativo riferimento normativo in merito?
    Grazie

  2. Gabriella Massagni

    Non avendo provveduto a far si che l’atto avesse data certa a mezzo timbro postale, è possibile rimediare facendolo in data successiva ai movimenti bancari dell’accredito?
    Grazie infinite

  3. Avv Giacomelli

    Lo faccio di mestiere in quanto sono un avvocato e mi sento di consigliare un servizio che ho scoperto e trovato sul web, che permette di apporre Data Certa a tutti i contratti compresi quelli di prestito infruttifero tra privati , direttamente online , visto che le Poste hanno soppresso all’improvviso il loro servizio.
    Ecco la pagina dove poterlo fare in 1 minuto senza perdere tempo
    https://www.letterasenzabusta.com/data_certa_online_2016.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *