DOMANDE FREQUENTI
Accordo di Riservatezza (Non Disclosure Agreement)

INDICE
•  Che luogo devo inserire se le parti firmeranno l'accordo a distanza?
•  Come indicare esattamente lo scopo del contratto di riservatezza?
•  È possibile prevedere che le informazioni riservate vengano condivise con terzi?

Che luogo devo inserire se le parti firmeranno l'accordo a distanza?

Se le parti saranno distanti per la firma del documento, è consigliato inserire il comune di residenza (se persona fisica) o della sede (se società, ente, ecc.) di chi propone l'accordo.

Come indicare esattamente lo scopo del contratto di riservatezza?

Nella stipula di un contratto di riservatezza è fondamentale indicare lo scopo esatto per il quale le informazioni confidenziali vengono condivise tra le parti. Infatti, è necessario tenere conto di alcuni aspetti fondamentali:

  1. Chi riceve le informazioni confidenziali le potrà usare solo per lo scopo indicato nell'accordo. Qualsiasi uso diverso sarà proibito a meno di autorizzazione scritta.
    Esempio: se lo scopo dell'accordo è quello di permettere a degli ingegneri di "eseguire delle verifiche tecniche su un nuovo impianto", qualsiasi informazione scambiata (es. schemi del nuovo macchinario) potrà essere usata solo per questo fine e se gli ingegneri dovessero utilizzare gli schemi riservati per progettare in futuro un loro macchinario, violerebbero il patto di riservatezza.
  2. Lo scopo dovrà essere specifico, ma sufficientemente ampio in modo da coprire interamente il rapporto tra le parti.
    Esempio: se inserisco come scopo dell'accordo "collaborare ad un progetto", l'accordo potrebbe essere utilizzato in molteplici situazioni diverse senza alcuna limitazione. Per questa ragione è sempre meglio inserire uno scopo più preciso come: "collaborare al progetto GAMMA per la realizzazione della campagna di lancio del prodotto X".
  3. Lo scopo può essere ampliato - ma non limitato - successivamente con un nuovo accordo.
    Esempio: se sto iniziando a lavorare con un nuovo collaboratore, è meglio firmare un primo accordo di riservatezza con scopo limitato a quanto strettamente necessario per l'esecuzione delle prime fasi del progetto; e successivamente, se occorre, estendere lo scopo dell'accordo in modo che copra sempre più aspetti man mano che la collaborazione si consolida.

È possibile prevedere che le informazioni riservate vengano condivise con terzi?

In un accordo di riservatezza le parti possono prevedere che le informazioni di natura confidenziale possano essere condivise con terzi che cooperano alla realizzazione dello scopo dell'accordo.

È possibile, peraltro, limitare le categorie di soggetti terzi autorizzati a conoscere i dati riservati.
Esempio: un'azienda soggetta ad un accordo di riservatezza, dovrà condividere le informazioni con i dipendenti che lavoreranno effettivamente al progetto ai fini della sua realizzazione.
Esempio: un professionista dovrà collaborare con i suoi dipendenti ma anche con altri consulenti esterni per completare il suo lavoro.

Per condividere le informazioni con questi soggetti terzi, il firmatario dell'accordo dovrà rispettare le seguenti condizioni:

  1. assicurarsi che il soggetto terzo abbia la necessità di conoscere le informazioni per consentire il raggiungimento dello scopo
  2. mettere a conoscenza degli obblighi di riservatezza i terzi autorizzati e vincolarli con obbligazioni di confidenzialità equivalenti a quelle contenute nell'accordo di riservatezza firmato

Ad esempio: nel caso in cui la firmataria di un accordo di riservatezza sia un'azienda, si dovrà evitare che le informazioni confidenziali contenute nel patto siano divulgate a tutti i suoi dipendenti. Infatti, potranno essere autorizzati solo i lavoratori necessari per la realizzazione del progetto e solo se vincolati da accordi di riservatezza adeguati.

Crea il tuo documento in minuti con la nostra intervista guidata
CREA IL TUO DOCUMENTOCREA IL TUO DOCUMENTO
Crea il tuo documento in minuti con la nostra intervista guidata
CREA IL TUO DOCUMENTOCREA IL TUO DOCUMENTO