DOMANDE FREQUENTI
Contratto di Locazione Commerciale (Uso Diverso dall'Abitativo)

INDICE
•  Come funzionano gli allegati?
•  Quando si può applicare la cedolare secca per le locazioni commerciali
•  Dove posso trovare gli estremi di registrazione del contratto di locazione originario?
•  Dove trovo i dati catastali dell'immobile?
•  Posso indicare una data di inizio della locazione anteriore alla firma del contratto?
•  Che cos'è l'indennità per la perdita dell'avviamento commerciale?

Come funzionano gli allegati?

Gli allegati danno la possibilità di inserire condizioni dettagliate o documenti senza complicare il testo del contratto. Così come per il contratto, anche gli allegati potranno essere modificati con il consenso delle parti, dopo la firma del contratto. Per esempio, si potrà modificare un allegato esistente o allegare un nuovo documento.

Se selezioni una clausola che prevede un allegato, ti ricorderemo di allegarlo al contratto nella Guida agli Adempimenti Successivi che potrai visualizzare alla fine dell'intervista.

Quando si può applicare la cedolare secca per le locazioni commerciali

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018 art. 59) ha introdotto la possibilità per i proprietari o titolari di un diritto reale di godimento (es. usufrutto) di optare per il regime della cedolare secca per i redditi da locazione commerciale.

La cedolare secca è un regime facoltativo che permette di applicare un’imposta sostitutiva dell’Irpef (la cui aliquota minima è del 23%) pari al 21% sul canone di locazione annuo.

Possono essere assoggettati alla cedolare secca SOLO i canoni di locazione derivanti dagli immobili commerciali classificati nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) con una superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze.

Tale regime non è applicabile ai contratti stipulati nell’anno 2019, qualora alla data del 15 ottobre 2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.

Dove posso trovare gli estremi di registrazione del contratto di locazione originario?

Nell'ultima pagina della copia del contratto registrato che ti ha consegnato il locatore.

Se il contratto è registrato telematicamente il tuo locatore ti deve aver consegnato una copia della ricevuta di registrazione.

Dove trovo i dati catastali dell'immobile?

I dati sono indicati nell'atto di acquisto dell'immobile (rogito).

Se hai delle credenziali di accesso al sito dell'Agenzia delle Entrate Fisconline, potrai ottenere i dati online gratuitamente.

Oppure li potrai ottenere immediatamente online al seguente link: Visura catastale online.

Posso indicare una data di inizio della locazione anteriore alla firma del contratto?

Non è conveniente retrodatare l'inizio della locazione, perché in tale ipotesi a partire da questa data decorrerebbe il termine di 30 giorni per la registrazione del contratto.
Anticipando l'inizio della locazione rispetto alla firma si accorcerebbero quindi i termini per provvedere alla registrazione, rischiando così di incorrere in sanzioni qualora il termine venga sforato.

Normalmente, pertanto, offriamo la possibilità di inserire una data di inizio della locazione coincidente o successiva alla firma.

Se dovessi avere ulteriori dubbi, non esitare a rivolgerti al supporto.

Che cos'è l'indennità per la perdita dell'avviamento commerciale?

Il diritto del conduttore a ricevere l’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale (art. 34 L. 392/1978) sorge nei casi in cui il locatore decida di non rinnovare, sia alla prima scadenza contrattuale o alle successive, un contratto di locazione a uso diverso all’abitativo.

I presupposti necessari per l’insorgenza del diritto sono i seguenti:

  1. l’immobile oggetto del contratto deve essere adibito ad una delle seguenti attività: industriali, commerciali, artigianali o di interesse turistico;
  2. il mancato rinnovo del contratto non deve dipendere da risoluzione per inadempimento o disdetta o recesso del conduttore o dalla presenza di procedure concorsuali;
  3. l’attività esercitata dal conduttore deve comportare contatti diretti con il pubblico degli utenti e consumatori e l’utilizzo dell’immobile non deve essere marginale.

L’importo dell’indennità è pari a 18 mensilità dell’ultimo canone corrisposto. In caso di svolgimento di attività alberghiere l’importo sale a 21 mensilità. Il credito per l’indennità è esigibile dal momento del rilascio dell’immobile.

Il conduttore, se ricorrono i presupposti sopra indicati e, in aggiunta, l’immobile liberato venga adibito, entro un anno dalla cessazione della locazione, all’esercizio della stessa attività del conduttore uscente o di attività affini incluse nella medesima tabella merceologica, ha diritto ad un’ulteriore indennità, il cui importo è uguale all’indennità ordinaria. Il diritto alla sua percezione sorge al momento dell’inizio, nell’immobile rilasciato, della nuova attività con le caratteristiche ora indicate.

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