Questo documento è una variante del documento “CONTRATTO DI LOCAZIONE COMMERCIALE

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21-5-2019
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Cos’è il Contratto di Locazione Commerciale con Cedolare Secca

Il Contratto di Locazione Commerciale con Cedolare Secca è un accordo con il quale una parte, il locatore, mette a disposizione dell’altra, conduttore o inquilino, un immobile per l’esercizio di un'attività commerciale dietro pagamento di una somma di denaro (canone).

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018 art. 59) ha introdotto la possibilità per il locatore proprietario dell'immobile di applicare il regime della cedolare secca per i redditi da locazione commerciale sia in fase di stipula del contratto di locazione sia nelle annualità successive. La cedolare secca è un regime facoltativo che permette di applicare un’imposta sostitutiva dell’Irpef (la cui aliquota minima è del 23%) pari al 21% sul canone di locazione annuo.

Questo documento viene spesso erroneamente chiamato affitto commerciale con cedolare secca. La locazione tuttavia non va confusa con l'affitto. Quest'ultimo infatti ha come oggetto un bene mobile o immobile produttivo (come ad esempio un terreno coltivato, o un'azienda).

Quando si usa la locazione commerciale con cedolare secca

Questo contratto di locazione ad uso diverso dall'abitativo può essere usato per varie situazioni tra loro diverse, dall'esercizio di una professione allo svolgimento di un'attività di impresa. La locazione commerciale non può essere usata per fare un uso abitativo dell'immobile. Infatti, per affittare una casa o un appartamento si usa il contratto di locazione ad uso abitativo oppure il contratto di locazione ad uso foresteria per dipendenti e collaboratori.

È possibile scegliere il regime della cedolare secca per locazioni commerciali solo quando la locazione riguarda immobili classificati nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe). Inoltre, l'immobile deve avere una superficie massima di 600 metri quadrati, escluse le pertinenze (es. cantine, box auto, soffitte). La locazione commerciale con cedolare secca può avere sia la durata ordinaria (6 anni rinnovabile di altri 6 o 9+9) sia una durata inferiore in caso di locazione transitoria.

La cedolare secca per locazioni commerciali può essere scelta solo con nuovi contratti di locazione stipulati nel 2019. In particolare, non è possibile applicare la cedolare secca se locatore e conduttore hanno interrotto un contratto di locazione commerciale prima della naturale scadenza e dopo il 15 ottobre 2018, allo scopo di beneficiare del regime agevolato.

Questo contratto è una variante della locazione commerciale ordinaria che può essere usata invece per qualsiasi categoria di immobili commerciali e senza nessun limite di superficie in metri quadrati.

Cosa contiene il contratto di locazione transitoria ad uso diverso dall'abitativo

Il nostro contratto di locazione commerciale soddisfa tutti i requisiti legali. Le principali clausole incluse riguardano:

  • Oggetto: la descrizione dell’immobile con gli identificativi catastali
  • Destinazione dell'immobile: la descrizione precisa dell’uso per il quale viene concesso l’immobile
  • Canone: indicazione dell’importo da corrispondere per il godimento dell’immobile (normalmente indicato in un importo annuale con pagamento frazionato in rate anticipate)
  • Durata: sarà possibile scegliere tra un contratto normale (la cui durata minima è di 6 anni o 9 nel caso di attività alberghiera) oppure un contratto transitorio per periodi non superiori ai 18 mesi. La nostra intervista copre tutti questi casi e ti aiuta a selezionare sempre la durata più adatta.
  • Cedolare secca: il proprietario dell'immobile può adottare il regime fiscale agevolato al 21% di tassazione per il canone di locazione
  • Arredi: se l'immobile è arredato, è possibile allegare una lista di tutti i mobili e suppellettili inclusi nella locazione
  • Recesso: la possibilità per il locatore di concedere al conduttore il diritto di sciogliere il contratto prima della sua naturale scadenza
  • Cauzione o fidejussione: il locatore può chiedere al conduttore una somma di denaro (cauzione) o una fidejussione a garanzia delle obbligazioni previste nel contratto
  • Sublocazione: il locatore può concedere al conduttore la facoltà di sublocatore in tutto in parte ad altri soggetti l’immobile locato
  • Contatti diretti con il pubblico: l’attività che deve essere svolta nell’immobile può comportare, per sua natura, il contatto con un pubblico indistinto di utenti e consumatori (es. il bar, negozi di vendita al dettaglio, etc.)
  • Assicurazione: il locatore può chiedere al conduttore la stipula di una polizza assicurativa a copertura del rischio di danni all’immobile.

Inoltre dopo l'acquisto ti guideremo passo per passo attraverso tutti gli adempimenti successivi necessari affinché il tuo contratto di locazione sia regolarmente costituito e registrato.

Informazioni necessarie

Per completare il contratto sono necessari i dati anagrafici del locatore e del conduttore. Inoltre è necessario disporre degli estremi catastali dell’immobile (durante l'intervista, gli aiuti ti spiegheranno dove trovare le informazioni di cui hai bisogno).

Il documento può essere modificato gratuitamente in ogni sua parte senza limiti di tempo. Non preoccuparti quindi se non hai a disposizione tutte le informazioni durante l’intervista, potrai sempre inserirle in un secondo momento.

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