DOMANDE FREQUENTI
Contratto di Lavoro a Chiamata (Lavoro Intermittente)

INDICE
•  Perché non posso scegliere liberamente le mansioni?
•  Come si calcola la retribuzione oraria a partire dalla retribuzione mensile o annuale?
•  Cos'è la garanzia di disponibilità nel lavoro a chiamata?

Perché non posso scegliere liberamente le mansioni?

Per i lavoratori che hanno un' età compresa tra i 24 e i 55 anni, la legge prevede che il contratto di lavoro a chiamata possa essere stipulato solo in determinati casi. In particolare, si può stipulare:

  • nei casi o secondo le esigenze stabilite dai Contratti Collettivi Nazionali più importanti del settore in cui opera il datore di lavoro;
  • per le mansioni individuate con decreto del Ministero del Lavoro, se manca il CCNL o questo non regola il lavoro a chiamata (in particolare l'elenco di mansioni di trova nel Regio Decreto n. 2657 del 1923).

Fuori da queste ipotesi, non è possibile stipulare il contratto di lavoro a chiamata.

Come si calcola la retribuzione oraria a partire dalla retribuzione mensile o annuale?

Nei contratti di lavoro solitamente la retribuzione viene indicata su base mensile o annuale. Per individuare la retribuzione oraria che non sia meno favorevole a quella di un lavoratore di pari livello devi:

  1. individuare la retribuzione mensile o annuale di un lavoratore di pari livello con uguali mansioni (se non ci sono altri lavoratori, puoi partire dal minimo di retribuzione indicato dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro di settore);
  2. moltiplicare la retribuzione mensile per il numero di mensilità effettive corrisposte (13 o 14) e dividere infine per 12. In questo modo otterrai l'esatto ammontare di retribuzione mensile, che tiene conto anche di eventuali mensilità aggiuntive; se la retribuzione è annuale ti basterà dividere per 12 per avere il valore mensile.
  3. dividere la retribuzione mensile così individuata per il numero di ore di lavoro mensili (se non hai un valore di riferimento: 165 è il numero di ore lavorate mediamente in un mese dai lavoratori di tutti i settori).

Esempio: Retribuzione mensile 1.400€ per un lavoratore che riceve 14 mensilità.
(1.400€ X 14 / 12) / 165 = retribuzione oraria di 9,9€ all'ora

Cos'è la garanzia di disponibilità nel lavoro a chiamata?

La garanzia di disponibilità nel lavoro a chiamata consente di poter fare affidamento sul lavoratore tutte le volte in cui il datore abbia necessità. In tal caso, il lavoratore si obbliga a rispondere sempre alla chiamata del datore negli orari concordati e, in cambio della disponibilità data, riceve un'apposito compenso detto indennità.

Se il contratto è senza garanzia di disponibilità, il lavoratore è libero di accettare o meno perché non si è obbligato contrattualmente a rispondere sempre e comunque alla chiamata del datore.

L'indennità di disponibilità è il compenso ulteriore rispetto alla retribuzione che il lavoratore riceve a titolo di corrispettivo per i periodi nei quali si è messo a disposizione del datore. La misura dell'indennità è fissata dai Contratti Collettivi Nazionali (CCNL) e in ogni caso, non può essere inferiore al 20% della retribuzione.

In caso di malattia o di altro evento che renda temporaneamente impossibile rispondere alla chiamata, il lavoratore dovrà darne tempestiva comunicazione al datore e non avrà diritto di percepire l'indennità di disponibilità per tutta la durata dell’impedimento. In caso di mancata comunicazione dell'impossibilità di lavorare, il lavoratore perderà il diritto all'indennità per un periodo di 15 giorni.

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