DOMANDE FREQUENTI
Contratto di Prestito tra Privati

INDICE
•  Come si calcolano gli interessi per un prestito
•  Quali sono gli interessi usurari per un prestito?
•  Quali sono le garanzie più utilizzate per un prestito?

Come si calcolano gli interessi per un prestito

Gli interessi rappresentano il costo del denaro.

Questa è la formula più semplice per il calcolo degli interessi a tasso fisso.

Devi conoscere il capitale prestato, il tasso che si vuole applicare e il tempo che può essere espresso in anni, mesi o giorni a seconda della durata del prestito o finanziamento:

Interesse = (CAPITALE x TASSO x TEMPO) / 100 (se il tempo è espresso in anni);

Interesse = (CAPITALE x TASSO x TEMPO) / 1200 (se il tempo è espresso in mesi);

Interesse = (CAPITALE x TASSO x TEMPO) / 36500 (se il tempo è espresso in giorni).

Per esempio, se il capitale è € 100.000, il tasso è il 4% e il tempo è 24 mesi gli interessi sono pari a:

Interesse = 100.000 x 4% x 24 / 1200 = € 8.000.


Quali sono gli interessi usurari per un prestito?

Si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge, indipendentemente dal momento e dalle modalità con cui essi sono convenuti tra le parti. La Banca d’Italia stabilisce trimestralmente, ai sensi dell’art. 2 della Legge n. 108/1996, i tassi medi e i tassi d’interesse usurari.

Ogni qual volta i tassi soglia stabiliti vengono superati subentra l'usura, essa è sempre sanzionata in quanto determina uno squilibrio eccessivo tra la prestazione del creditore e la controprestazione del debitore.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato il 21 dicembre 2017 i tassi di interesse medi e quelli usurari in vigore per il periodo 1° gennaio 2018 - 31 marzo 2018.

  • Per i prestiti personali il tasso medio è di 10,2489% mentre il tasso di usura è fissato al 16,8111%
  • Per i mutui ipotecari il tasso fisso medio è di 2,9380% mentre il tasso fisso di usura è fissato al 7,6725%.

Per consultare la tabella completa e aggiornata dei tassi di usura clicca QUI.

Quali sono le garanzie più utilizzate per un prestito?

Le garanzie a tutela del credito più utilizzate sono la fidejussione, la cambiale e il pegno. Si tratta di garanzie per il creditore che ha concesso il prestito, il cui scopo è la tutela della somma di denaro prestata.

Le garanzie si dividono in due tipologie:

  • garanzie personali: prestate da un soggetto estraneo al rapporto che si costituisce garante e risponde dell’obbligazione in caso di inadempimento del debitore (ad es. la banca che garantisce con fidejussione il pagamento di un debitore);
  • garanzie reali: sono quelle che gravano su un bene mobile o immobile (ad es. il pegno) e consentono al creditore di porre un vincolo su uno o più beni del debitore assicurandosi la soddisfazione del proprio credito in caso di mancato pagamento o di inadempimento di una o più obbligazioni.

Le garanzie più utilizzate per un prestito si distinguono in:

  • fidejussione: è una garanzia prestata da un terzo soggetto (generalmente una banca) che si obbliga personalmente nei confronti del creditore garantendo con il proprio patrimonio il pagamento del debito o dell'obbligazione da parte del debitore;
  • cambiale: è la promessa di pagamento di una certa somma effettuata da un soggetto ad un altro ed è un titolo esecutivo. Questo significa che se il prestito è garantito da una cambiale, in caso di mancato pagamento del debito, il creditore potrà procedere al pignoramento dei beni del debitore;
  • pegno: è la garanzia su un bene mobile del debitore o di un terzo (ad es. un oggetto di valore, azioni, etc.) con l’accordo che, in caso di inadempimento del debitore, il creditore potrà vendere il bene per soddisfare il proprio credito.

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