Questo documento è una variante del documento “CONTRATTO DI LAVORO SUBORDINATO PER DIPENDENTI

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10-10-2017
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Cos’è il contratto di lavoro a tempo determinato – Introduzione

Il contratto di lavoro a tempo determinato regola il rapporto di lavoro di impiegati, operai e quadri che vengono assunti per un periodo di tempo prestabilito. Viene utilizzato in alternativa al contratto a tempo indeterminato con il quale invece non viene prevista una durata determinata ma solamente una data di inizio.

Questo contratto viene usato per tutti gli scenari in cui il datore di lavoro avrà esigenze di lavoro temporanee. Alcuni esempi comuni sono la copertura dei posti di lavoro di dipendenti malati o in maternità, l'assunzione di forza lavoro aggiuntiva durante momenti di maggiore attività.

La disciplina del rapporto di lavoro a tempo determinato è regolata dalle norme del Codice Civile (art. 2096-2129) e da altre leggi speciali, come lo Statuto dei lavoratori (L. 20 maggio 1970 n. 300) e dalle leggi del Jobs act (D.Lgs 4 marzo 2015 n.23 e 15 giugno 2015, n. 81).
Inoltre è disciplinato dai contratti collettivi nazionali del lavoro (CCNL) che sono stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro (es. Confindustria, Confcommercio) e dai sindacati dei lavoratori (CGIL, CISL e UIL). Tali contratti collettivi non devono essere applicati obbligatoriamente da tutti, ma soltanto dai datori di lavoro iscritti alle associazioni che li hanno stipulati.

Quando si può usare il lavoro a tempo determinato

Questo contratto può essere usato per formare un rapporto di lavoro per un periodo di tempo limitato con qualsiasi tipologia di lavoratore ad eccezione dei dirigenti, per i quali esiste un contratto specifico.

Sono presenti due principali limitazioni all'uso del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato:

  • La durata del contratto a tempo determinato non può essere superiore a 36 mesi, comprese eventuali proroghe.
    Tuttavia le parti del contratto possono, oltre il termine di 36 mesi, procedere ad un ulteriore rinnovo contrattuale per un’unica volta e per un massimo di 12 mesi, purché il nuovo contratto a termine venga stipulato presso la Direzione territoriale del lavoro (DTL) competente, con l’assistenza di un rappresentante sindacale appartenente all’organizzazione cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato.
    In caso di mancato rispetto di questa procedura, nonché nel caso di superamento del termine stabilito nel medesimo contratto, il nuovo contratto si considera a tempo indeterminato.
    I contratti collettivi, anche aziendali, possono prevedere limiti diversi e aggiuntivi a questo limite di durata.
  • Nel caso in cui si hanno più di 5 dipendenti non è possibile avere una quota superiore al 20% della propria forza lavoro con contratti a tempo determinato.
    Ci sono però una serie di ipotesi in cui questo limite non viene applicato:
    -start-up innovative;
    -avvio di nuova attività per periodi previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro;
    -ragioni di carattere sostitutivo (es. maternità);
    -lavoratori over 55;
    -specifici spettacoli o programmi radiofonici;
    -contratti a termine stipulati da istituti di ricerca per svolgimento esclusivo di attività di ricerca o supporto a questa;
    -dirigenti e lavoratori in mobilità.

Per quanto riguarda la proroga del contratto a tempo determinato, si deve ricordare innanzitutto che la legge preve un massimo di 5 rinnovi nell'arco di 36 mesi. In secondo luogo è necessario rispettare l'obbligo di un intervallo minimo tra due contratti a termine successivi: un termine di 10 giorni quando il precedente contratto è inferiore a sei mesi, 20 giorni invece quando il precedente contratto a tempo determinato superi i sei mesi. Questi intervalli non si applicano alle attività stagionali e nelle ipotesi previste dai contratti collettivi.

Sussistono inoltre dei divieti specifici alla possibilità di usare il contratto a tempo determinato, tra i quali, per esempio, uno dei più importanti è il divieto di assunzione a termine per sostituire lavoratori in sciopero.

Come può cessare il contratto a tempo determinato

Con questo contratto le parti si obbligano per un periodo di tempo prestabilito e quindi potranno terminare il rapporto di lavoro prima della scadenza solo per mutuo consenso o per gravi motivi. In questo il contratto a tempo determinato si differenzia da quello a tempo indeterminato, con il quale è invece possibile terminare in qualsiasi momento il rapporto di lavoro, anche per motivazioni non gravi, dando il necessario preavviso.

I casi in cui sarà possibile terminare il rapporto di lavoro sono i seguenti:

  • per mutuo consenso delle parti, che di comune accordo decidono di sciogliere il contratto;
  • nel caso sussita una giusta causa, come previsto dall'art 2119 del codice civile, ossia un fatto di gravità tale da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro.

In mancanza del mutuo consenso o della giusta causa, se il lavoratore deciderà di recedere prima della normale scadenza del contratto, il datore di lavoro avrà diritto ad essere risarcito del danno che gli è stato procurato; mentre se il datore licenzia il lavoratore, avrà l'obbligo di corrispondere la retribuzione dovuta fino alla regolare conclusione del contratto.

Cosa contiene il contratto

Il nostro contratto di lavoro subordinato soddisfa tutti i requisiti legali. Le principali clausole incluse riguardano:

  • Le mansioni: una descrizione delle attività richieste al lavoratore
  • La durata: la possibilità di scegliere quanto durerà il contratto
  • Un periodo di prova: un primo periodo di lavoro, con meno vincoli sulla cessazione del rapporto, per verificare che, sia datore di lavoro che dipendente, siano soddisfatti
  • La retribuzione: con una guida per il rispetto dei minimi
  • Il bonus: la possibilità per l’azienda di offrire al proprio lavoratore un bonus annuale discrezionale
  • La provvigione: l’opzione di offrire al lavoratore come incentivo una percentuale sulle vendite che egli realizza
  • Le ferie e i permessi
  • I buoni pasto: per le pause del lavoratore

Inoltre dopo l'acquisto ti guideremo passo per passo attraverso tutti gli adempimenti successivi necessari per l'assunzione e, come servizio aggiuntivo, potremmo aiutarti nell'iniziare e mantenere correttamente il rapporto di lavoro (buste paga, contributi etc.).

Informazioni necessarie

Per completare il contratto sono necessari tutti i dati del datore di lavoro e del lavoratore.

Il contratto può essere modificato gratuitamente in ogni sua parte fino a 1 mese dopo l'acquisto. Non preoccuparti quindi se non hai a disposizione tutte le informazioni durante l’intervista, potrai sempre inserirle in un secondo momento.

Altri nomi

  • Lettera di assunzione a tempo determinato
  • Contratto per impiegati, operai, quadri a tempo determinato
  • Contratto a tutele crescenti a tempo determinato (Jobs Act)
  • Contratto di lavoro temporaneo

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