Questo documento è una variante del documento “CONTRATTO DI FORNITURA DI SERVIZIO CONTINUATIVO

Informazioni su questo Documento Legale

sempre aggiornato da avvocati
16-8-2019
Ultimo Aggiornamento
modello a norma in pochi minuti
9 Minuti
Creazione semplice e veloce
supporto fino alla firma con tutti gli adempimenti legali
Supporto fino alla firma
Guida adempimenti successivi
Che cos'è il Contratto di Collaborazione Occasionale

Il Contratto di Collaborazione Occasionale è l'accordo che regola il rapporto di lavoro tra un committente e un fornitore (collaboratore) che svolge la propria attività in maniera saltuaria e non ripetitiva.

Il carattere distintivo di questa tipologia di contratto è l'occasionalità. Il fornitore quindi non può svolgere l'attività regolata nel contratto in modo abituale. Per questo motivo, la collaborazione occasionale non richiede una partita IVA. È sufficiente, infatti, che il collaboratore rilasci al committente una semplice ricevuta di pagamento.

Inoltre, la prestazione occasionale deve essere svolta in modo autonomo. Ciò significa che il collaboratore deve poter scegliere liberamente quando, dove e come svolgere la propria attività. L'unico vincolo è realizzare quanto concordato. Se, invece, il committente intende dirigere l'attività del collaboratore, indicandogli i tempi, i luoghi e la modalità di svolgimento, sarà necessario stipulare un contratto di lavoro subordinato per dipendenti.

Quando si usa il contratto di prestazione occasionale

Il contratto di prestazione occasionale è adatto a regolare qualsiasi collaborazione occasionale con un fornitore non dipendente. Ad esempio, se uno studente di informatica fa una consulenza una tantum a una società, questa prestazione è qualificabile come occasionale. Se, invece, l'attività assume carattere di continuità, sarà necessario aprire una partita IVA.

Il contratto di collaborazione occasionale non si usa, invece, per incaricare un fornitore di realizzare un'opera definita. In questo caso, infatti, sarà necessario stipulare un contratto di realizzazione d'opera.

Il committente può essere sia un privato sia un'impresa. Il collaboratore, invece, può essere solo una persona fisica e non deve svolgere regolarmente l'attività disciplinata nel contratto. Inoltre, il collaboratore deve avere la più ampia libertà nella scelta delle modalità della collaborazione. Ad esempio, nel caso di una consulenza di marketing occasionale, sarà il collaboratore a scegliere quando dedicarsi all'attività e come svolgerla. L'unico obbligo è svolgere effettivamente la consulenza.

La libertà del collaboratore di organizzarsi come meglio crede distingue la collaborazione occasionale dal lavoro dipendente. Non bisogna quindi confondere questo contratto con le prestazioni occasionali non autonome ma dipendenti. Queste attività prevedono diversi limiti e richiedono l'utilizzo di un servizio gestito dall'INPS. Se l'utilizzatore è un'impresa, si può utilizzare il servizio prestO. Se l'utilizzatore è una famiglia, si utilizza il libretto famiglia o un semplice contratto di lavoro domestico (es. colf, badanti).

Ritenuta d'acconto e contributi INPS nel contratto di collaborazione occasionale

Il collaboratore occasionale deve applicare una ritenuta d'acconto solo se l'attività è svolta nei confronti di un'impresa o di un professionista (sostituti d'imposta). La ritenuta d'acconto è un importo, pari al 20% del compenso, che il committente trattiene dalla somma pagata al collaboratore e che poi dovrà versare al fisco.

Per capire come si calcola la ritenuta d'acconto è sufficiente un esempio pratico. Se il compenso concordato è pari a € 100, il committente dovrà pagare al collaboratore € 80 e tratterrà l'importo rimanente (€ 20) per versarlo al fisco.

Il pagamento dei contributi INPS, invece, è dovuto solo se il compenso totale che il collaboratore percepisce dall'attività occasionale (reddito lordo) è superiore a € 5.000 all'anno. In questo caso, infatti, il collaboratore è tenuto a iscriversi all'INPS (gestione separata).

Cosa contiene il contratto di collaborazione autonoma occasionale

Il nostro contratto di collaborazione autonoma occasionale soddisfa tutti i requisiti legali. Le principali clausole incluse riguardano:

  • Oggetto: la descrizione della prestazione, che può includere eventuali allegati e specifiche tecniche
  • Corrispettivo: la possibilità di indicare corrispettivi fissi o variabili, da pagare in un momento determinato, in base alle prestazioni svolte o in base all’effettivo consumo di risorse
  • Durata del rapporto: a tempo determinato e per un periodo breve, vista la natura occasionale della prestazione
  • Rimborsi spese: per particolari costi sostenuti dal lavoratore fornitore del servizio
  • Riservatezza: per impedire al lavoratore di divulgare informazioni riservate
  • Proprietà intellettuale: per gestire i diritti di proprietà intellettuale inerenti alla prestazione
  • Lingua inglese: se la controparte è straniera può essere utile generare il contratto in inglese per facilitare la negoziazione

Una volta scaricato il tuo contratto ti guideremo passo dopo passo per completare tutti gli adempimenti successivi necessari.

Informazioni necessarie

Per completare il documento sono necessari i dati delle parti e dell'attività da svolgere. Se non sai dove trovare queste informazioni ti aiuteremo durante la creazione del documento.

Ricorda il nostro servizio non genera un semplice fac-simile di contratto di collaborazione occasionale. Sulla base delle tue scelte il sistema elabora automaticamente un modello di contratto personalizzato per le tue esigenze garantendone la correttezza legale.

Il documento può essere modificato in ogni sua parte senza limiti di tempo. Non preoccuparti quindi se non hai a disposizione tutte le informazioni, potrai sempre inserirle in un secondo momento.

Altri nomi
Altri documenti utili