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25-1-2019
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Che cos'è il Contratto di Collaborazione Coordinata Continuativa?

Con il Contratto di Collaborazione Coordinata Continuativa (Co.Co.Co.) un collaboratore si impegna a lavorare in modo continuativo e prevalente per un committente. Si tratta di un contratto utilizzato per rapporti di lavoro autonomo che richiedono l'intervento personale del collaboratore per un certo periodo di tempo (alcuni mesi, un anno, ecc.).

Il collaboratore svolge il proprio incarico in autonomia. Non deve quindi sottostare a un orario di lavoro e decide liberamente come e dove lavorare. L'unico vincolo è il raggiungimento del risultato concordato. Per eseguire il lavoro affidatogli, il collaboratore deve comunque coordinarsi con il committente. Tuttavia, le modalità di coordinamento devono essere decise di comune accordo dalle parti.

Pertanto, pur mantenendo la sua autonomia, il collaboratore è inserito in modo stabile nell'organizzazione del committente (può lavorare nei suoi locali, si rapporta con i dipendenti, ecc.). Di conseguenza, anche la modalità di pagamento del corrispettivo è diversa rispetto agli altri contratti di lavoro autonomo. Il collaboratore, infatti, non deve avere una partita IVA e non emette fattura ma è pagato con una busta paga ed è il committente a versare le imposte e i contributi dovuti.

Quando si usa il Co.Co.Co.

Il contratto di CoCoCo si utilizza quando il committente ha bisogno di un lavoratore che decida in autonomia come realizzare un particolare incarico. Questo contratto può essere utilizzato per qualsiasi tipo di servizio svolto in autonomia (es. la realizzazione di una campagna marketing, una consulenza informatica) e da qualsiasi tipo di committente (società, impresa individuale, ecc.). Il collaboratore, invece, può essere solo una persona fisica.

Il collaboratore deve decidere i tempi, il luogo e le modalità del lavoro, con l'unico vincolo del raggiungimento del risultato pattuito. Sotto questo profilo, il contratto di collaborazione si distingue dal contratto di lavoro dipendente, nel quale è il datore di lavoro a decidere come, dove e quando il dipendente deve svolgere la propria prestazione (la cosiddetta etero-organizzazione). Ad esempio, un cameriere che deve rispettare gli orari indicati e seguire le istruzioni del proprietario di un locale è un dipendente e non un Co.Co.Co.

In ogni caso, occorre fare attenzione a distinguere questi due contratti perché la linea di confine può essere molto sottile (infatti il Co.co.co. viene anche chiamato lavoro "parasubordinato"). L’unico limite all’autonomia del lavoratore è la necessità di coordinarsi con le esigenze organizzative del committente, specialmente quando il servizio è svolto presso la sua sede.
In ogni caso il Jobs Act prevede che le modalità di coordinamento siano state stabilite di comune accordo tra le parti. Se invece le modalità di coordinamento del lavoro sono decise unilateralmente dal committente, il collaboratore è da considerarsi dipendente.

Inoltre, il coordinamento e la continuità del rapporto distinguono il contratto di Co.Co.Co. dal contratto di prestazione d'opera e dal contratto di prestazione di servizi. In questi due contratti, infatti, il lavoratore è un soggetto completamente autonomo e del tutto estraneo all'organizzazione del committente. Ad esempio, un web designer che lavora per diversi clienti è un prestatore d'opera e non un Co.Co.Co.

Cosa contiene il Contratto di Collaborazione

Il nostro contratto di collaborazione coordinata e continuativa soddisfa tutti i requisiti legali. Le principali clausole riguardano:

  • Oggetto: la descrizione dell'incarico affidato al collaboratore
  • Autonomia del collaboratore: rispetto al committente, anche quando svolge l'incarico nei suoi locali
  • Modalità di coordinamento: per l’esecuzione dell'incarico, stabilite di comune accordo tra le parti
  • Corrispettivo: che il committente verserà al collaboratore per le prestazioni svolte 
  • Durata del rapporto: a tempo determinato o indeterminato
  • Rimborsi spese: per le spese sostenute dal collaboratore per lo svolgimento dell'incarico
  • Clausola di non concorrenza: per vietare al collaboratore di lavorare per i concorrenti del committente
  • Riservatezza: per impedire alle parti di divulgare informazioni confidenziali
  • Apporti originali e invenzioni: per gestire i diritti di proprietà intellettuale relativi all'incarico

Al termine dell'intervista, ti guideremo passo per passo attraverso gli adempimenti successivi necessari.

Informazioni necessarie

Per completare il documento sono necessari tutti i dati delle parti.

Il documento può essere modificato in ogni sua parte senza limiti di tempo. Non preoccuparti quindi se non hai a disposizione tutte le informazioni durante l’intervista, potrai sempre inserirle in un secondo momento.

Ricorda che la nostra intervista non genera un semplice fac-simile di contratto di collaborazione coordinata continuativa. Sulla base delle tue risposte il sistema elabora automaticamente un modello di contratto personalizzato per le tue esigenze esatte garantendone la correttezza legale.

Altri nomi

  • Contratto di Collaborazione
  • Contratto di Collaborazione Autonoma Coordinata e Continuativa
  • Contratto di Lavoro Parasubordinato

Altri documenti utili