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Cos'è l'anticipo pensionistico (APE)?

L’Anticipo Pensionistico (APE) consente ai lavoratori prossimi alla pensione di ricevere un trattamento economico di sostegno per il periodo mancante alla maturazione di requisiti pensionistici.

L’Anticipo Pensionistico è stato introdotto negli anni successivi alla riforma pensionistica Fornero, che ha notevolmente inasprito i requisiti per accedere alle pensioni di vecchiaia e anticipata, per mitigare tale inasprimento e infondere flessibilità a un sistema che altrimenti rischiava di penalizzare determinate categorie di lavoratori.

L’APE, previsto in via sperimentale originariamente dal 1 maggio 2017 al 31 dicembre 2018, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019 dalla Legge di Bilancio 2018.

Come funziona l'anticipo pensionistico

L’anticipo pensionistico può essere volontario o aziendale:

  • l’APE aziendale è un accordo individuale tra il datore di lavoro e il lavoratore, che può anche prevedere la cessazione del rapporto di lavoro, in base al quale la società si obbliga a versare direttamente all’INPS una somma per aumentare il capitale che il lavoratore ha accumulato nel corso degli anni lavorativi (c.d. montante contributivo) (pari almeno all’equivalente della contribuzione volontaria calcolata per tutta la durata dell’APE).
  • l’APE volontaria è un prestito che viene corrisposto da una banca mediante rate mensili fino a 43 mensilità, fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia. Il prestito dovrà essere restituito dal lavoratore in massimo venti anni, una volta raggiunti i requisiti pensionistici, con facoltà di estinzione anticipata.

L'APE volontaria può essere richiesto all’INPS dai lavoratori, sia dipendenti che autonomi, con:

  • 20 anni di contributi,
  • almeno 63 anni di età e 
  • che maturino il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi (43 mesi).

I lavoratori che richiedono l’APE volontaria, possono attivare anche l’APE aziendale.

Quali sono i vantaggi dell'anticipo pensionistico?

L’APE volontaria consente ai lavoratori un’uscita anticipata dal mondo del lavoro, in cambio di un decremento della loro pensione, in modo che il monte pensione, conteggiato durante l’intera vita da pensionati, rimanga invariato.

In relazione all’APE aziendale, all’aumento del montante contributivo corrisponde un aumento della futura pensione del lavoratore, che rende meno gravosa per il lavoratore la restituzione del prestito ricevuto. 

Il datore di lavoro versa i contributi direttamente all’INPS e può detrarre integralmente tale somma dal reddito d’impresa.

Altri documenti utili

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