DOMANDE FREQUENTI
Statuto e Atto Costitutivo Srl

INDICE
•  Cos'è una start-up innovativa
•  Come scrivere l'oggetto sociale di una S.r.l.
•  Come scrivere l'oggetto sociale della startup innovativa
•  Il capitale sociale e conferimenti di una S.r.l.
•  Clausola sul diritto di prelazione dello Statuto S.r.l.
•  Clausola di tag along dello Statuto S.r.l.
•  Clausola di drag along dello Statuto S.r.l.
•  Clausola sul diritto di gradimento dello Statuto S.r.l.

Cos'è una start-up innovativa

L'art. 25 del DL 179/2012, integrata dal DL 3/2014 e modificata dalla L. 33/2015, ha introdotto la start-up innovativa, un nuovo tipo di società di capitali che svolge attività di sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. 

La start-up innovativa può essere costituita in forma di srl deve avere le seguenti caratteristiche:

  • deve essere costituita e operare da non più di 5 anni;
  • può avere la sede in Italia o in un altro paese dell'Unione Europea;
  • se ha sede in un altro paese dell'Unione Europea deve avere almeno una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro;
  • non deve distribuire o aver distribuito utili;
  • deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Inoltre, la start-up innovativa deve soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti:

  1. sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 15% del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione;
  2. 1/3 dei dipendenti o collaboratori deve essere altamente qualificato (dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori) oppure i 2/3 dei soci o collaboratori devono avere una laurea magistrale;
  3. essere titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure di un programma per elaboratore originario purché tali privative riguardino l'oggetto sociale e l'attività di impresa. 

Come scrivere l'oggetto sociale di una S.r.l.

L'oggetto sociale di una Srl deve specificare in modo chiaro le attività che la società svolgerà nell'arco della sua vita.

Nell'oggetto sociale devono essere indicate le aree di attività prevalenti (ad esempio attività commerciale, industriale, finanziaria, agricola, prestazione di servizi, etc.) non è necessario indicare in modo specifico le singole attività strumentali o secondarie.

Un oggetto sociale troppo specifico andrebbe soltanto a limitare le attività che la società potrebbe svolgere. Ad esempio, invece di scrivere un oggetto come "la società svolgerà attività di commercializzazione di computer portatili da gaming", è consigliato scrivere: "la società ha per per oggetto l'attività di commercio all'ingrosso e al dettaglio, import-export e commercio elettronico, di articoli appartenenti al settore merceologico dei Sistemi informatici (hardware, software, materiali di consumo, licenze software, accessori vari)".

Infine, non è possibile inserire nell'oggetto sociale attività riservate o per le quali siano necessarie autorizzazioni di cui la società non sia ancora in possesso (ad esempio attività finanziarie nei confronti del pubblico).

Di seguito alcuni esempi di oggetto sociale.

  • Sviluppo software:
    La società ha per oggetto l’attività di progettazione, realizzazione, distribuzione, sviluppo software, nonché la fornitura di servizi informatici, l’attività di consulenza e assistenza tecnica connessa ai prodotti informatici, l’acquisto e vendita di hardware
  • E-commerce:
    La società ha per oggetto l'attività di commercio, anche tramite internet, nonché prestazione di servizi commerciali relativi a (inserire settori merceologici di appartenenza, ad es. abbigliamento) e i suoi accessori
  • Marketing:
    La società ha per oggetto l'attività di assistenza e consulenza di marketing e della comunicazione, l'ideazione, lo sviluppo, la commercializzazione e la gestione di campagne pubblicitarie, nonché la fornitura di servizi connessi, lo sviluppo di analisi di mercato e la fornitura di servizi di web marketing e search engine optimization
  • Consulenza:
    La società ha per oggetto l’attività di ricerca e consulenza nei settori del marketing, della distribuzione, dell'organizzazione e della direzione aziendale, della comunicazione, della pianificazione commerciale, della finanza, della valutazione d'azienda e della formazione aziendale e professionale, della ricerca, selezione e valutazione del personale

Come scrivere l'oggetto sociale della startup innovativa

L’oggetto sociale di una startup innovativa deve per legge obbligatoriamente contenere:

  1. la dicitura “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un bene/servizio innovativo ad alto valore tecnologico” (automaticamente inserita attraverso la nostra intervista guidata per la costituzione di una Srl)
  2. il bene/servizio che costituisce il risultato di tutte tre le fasi operative (sviluppo, produzione e commercializzazione)
  3. le proprietà o le caratteristiche di innovatività e di alto valore tecnologico del bene/servizio oppure le modalità innovative e ad alto valore tecnologico con cui lo stesso è realizzato
  4. l’esclusività o la prevalenza dell’attività di startup

Le attività aggiuntive rispetto a quelle tipiche di una startup innovativa possono essere inserite nell'oggetto sociale specificandone chiaramente l'aspetto secondario (ad es. l’assistenza tecnica e la consulenza relativa ai prodotti e servizi innovativi). Non possono essere aggiunte, come attività secondarie, attività che per legge devono essere esercitate in via principale, esclusiva o prevalente (ad es. le attività finanziarie nei confronti del pubblico).

Esempio di oggetto sociale per startup innovativa:

La società ha per oggetto lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico, e più specificamente:

in via prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un innovativo [bene/servizio innovativo] (ad. es. prodotto tecnologico industriale).

Tale [bene/servizio] è innovativo in quanto [specifica il carattere o il metodo innovativo attraverso cui viene sviluppato, prodotto e commercializzato], ed è ad alto valore tecnologico in quanto [specificare la tecnologia su cui il bene/servizio si basa].

La società potrà svolgere inoltre le seguenti attività secondarie alla prevalente: [inserisci l’elenco delle eventuali attività secondarie svolte dalla società]

L'Ufficio del Registro delle Imprese eseguirà un controllo di regolarità formale. Pertanto è importante seguire le indicazioni qui indicate.

Il capitale sociale e conferimenti di una S.r.l.

Il capitale sociale è composto dai singoli conferimenti che i soci effettuano o che si impegnano a effettuare per dotare la società del capitale necessario ad avviare l’attività.

In genere, i conferimenti vengono effettuati in denaro ed è sufficiente versarli nelle mani dell'amministratore al momento della costituzione della società.
Possono inoltre essere oggetto del conferimento «tutti gli elementi dell'attivo suscettibili di valutazione economica", quindi prestazioni di opere/servizi, prestazioni in natura o crediti (ad es. beni immobili, materiali o immateriali, rami d’azienda, etc.). In questi casi, per attestarne il valore è richiesta l'allegazione all'atto costitutivo di una relazione giurata di un esperto o di una società revisione iscritti nel registro dei revisori contabili.

Se fino a qualche anno fa il capitale sociale si una SRL non poteva essere inferiore a € 10.000, la L. 9 agosto 2013 n. 99 ha introdotto la possibilità di costituire una S.r.l. con capitale iniziale di almeno € 1 ma è necessario rispettare alcuni vincoli:

  • il capitale sociale di almeno € 1 deve essere versato esclusivamente in denaro. Non vi è quindi la possibilità di effettuare conferimenti in natura (immobili, aziende, veicoli, ecc.) o in opere e servizi;
  • il capitale sociale deve essere versato per intero, oltre l'intero eventuale sovrapprezzo, alla sottoscrizione dell’atto costitutivo;
  • si deve destinare almeno il 20% degli utili annuali a riserva legale, fino a quando la riserva sommata al capitale sociale non raggiunga la somma complessiva di € 10.000.

Se invece il capitale sociale è maggiore o uguale a € 10.000, esso potrà essere versato anche solo una parte, pari ad almeno il 25% del totale dei conferimenti che compongono il capitale. In tale ipotesi, il capitale può essere conferito in denaro, beni, opere o servizi.

Si ricorda inoltre che in caso di unico socio, il capitale sociale maggiore o uguale a € 10.000 dovrà essere versato integralmente.

Clausola sul diritto di prelazione dello Statuto S.r.l.

In caso di trasferimento di quote di partecipazione al capitale sociale per atto tra vivi, spetta agli altri soci il diritto di prelazione, tranne nel caso in cui il trasferimento avvenga tra fiduciante e società fiduciaria e viceversa.

Il socio che intende effettuare il trasferimento mediante atto a titolo oneroso, deve prima farne offerta, alle stesse condizioni, agli altri soci tramite l’organo amministrativo, ai cui componenti deve comunicare la quota oggetto di trasferimento, il prezzo richiesto, le condizioni di pagamento, le esatte generalità del terzo potenziale acquirente e il termine di stipula dell’atto traslativo.

Entro il termine di 15 giorni dalla data di ricevimento della predetta comunicazione, l’organo amministrativo deve dare notizia della proposta di alienazione a tutti i soci risultanti dal registro delle imprese alla predetta data, assegnando agli stessi un termine di 15 giorni, dal ricevimento della comunicazione, per l’esercizio del diritto di prelazione. La prelazione si intende validamente esercitata solo se relativa all’intera quota oggetto di trasferimento.

Entro il termine indicato al punto precedente i soci, a pena di decadenza, devono comunicare al  proponente e  ai  componenti dell’organo amministrativo la  propria  volontà  di  esercitare la prelazione, specificando se la stessa si intenda riferita anche alle eventuali quote per le quali la prelazione non sia stata esercitata dagli altri soci. Il ricevimento di tale comunicazione da parte dell’ultimo dei componenti dell’organo amministrativo costituisce il momento di perfezionamento del negozio traslativo.

In  caso di  esercizio della prelazione la  stipula dell’atto traslativo e  il  pagamento del corrispettivo dovuto devono avvenire nei successivi 30 giorni.

Nel caso in cui nessuno dei soci si avvalga del diritto di prelazione, il socio alienante può procedere al trasferimento nei termini indicati nella sua proposta.

Clausola di tag along dello Statuto S.r.l.

Le partecipazioni sociali sono liberamente trasferibili sia per atto tra vivi, sia per successione ereditaria, nei limiti infra indicati:

Qualora uno o più soci decidano di vendere a terzi estranei alla compagine sociale in unica soluzione, ovvero in più soluzioni riconducibili al medesimo titolare o ai medesimi titolari, la partecipazione sociale rappresentante almeno il 50 per cento del capitale sociale, è attribuito agli altri soci il diritto di vendere allo stesso terzo acquirente, ed alle medesime condizioni stabilite per l’acquisto dell’altra porzione, le proprie partecipazioni o parte delle stesse. La proposta di acquisto della quota di  minoranza non  può  considerarsi idonea  qualora sia  previsto un  prezzo  di  acquisto di  tali partecipazioni inferiore al valore delle medesime determinato alla stregua dei criteri previsti per il caso di esercizio del diritto di recesso, ai sensi dell’art. 2473 del codice civile. 

I soci che intendano vendere le loro partecipazioni sono obbligati a procurare un’offerta di acquisto irrevocabile per 15 giorni a favore dei soci di minoranza, per tutte o parte delle loro quote, alle medesime condizioni previste per l’alienazione delle proprie. Al fine di consentire l’esercizio del diritto di co-vendita, questi devono dare comunicazione dell’offerta agli altri soci a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, oppure con messaggio di posta elettronica ordinaria che dovrà essere oggetto di riscontro da parte del ricevente, entro il termine di giorni 15. Il socio di minoranza deve comunicare l’accettazione della proposta al terzo offerente a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, oppure con messaggio di posta elettronica ordinaria che dovrà essere oggetto di riscontro da parte del ricevente, attestante la ricezione del medesimo, da inviare entro la scadenza dell’offerta stessa; il socio di minoranza deve darne inoltre comunicazione al socio di maggioranza a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, oppure con messaggio di posta elettronica ordinaria che dovrà essere oggetto di riscontro da parte del ricevente, attestante la ricezione del medesimo entro 15 giorni dalla comunicazione dell’accettazione all’offerente. 

Scaduto il termine dell’offerta del terzo estraneo, in mancanza dell’accettazione resa con le indicate modalità da parte del socio di minoranza, l’offerta stessa di intenderà decaduta e il socio di maggioranza potrà alienare liberamente la propria partecipazione al terzo.

Clausola di drag along dello Statuto S.r.l.

Le partecipazioni sociali sono liberamente divisibili e trasferibili sia per atto tra vivi, sia per successione ereditaria nei limiti infra indicati:

Qualora uno o più soci intendano vendere a terzi estranei alla compagine sociale con un unico atto la partecipazione sociale che rappresenta complessivamente almeno il 50 per cento del capitale sociale, agli stessi alienanti spetta il diritto di vendere, con il medesimo atto, anche le restanti partecipazioni, delle quali sono titolari i soci di minoranza. 

Nel caso  in  cui  il  socio  di  maggioranza intenda  avvalersi  di  tale  diritto  di  trascinamento, dovrà comunicare al socio di minoranza, a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, oppure con messaggio di posta elettronica ordinaria che dovrà essere oggetto di riscontro da parte del ricevente, le modalità di trasferimento ed il prezzo offerto dal terzo per l’acquisto delle partecipazioni di maggioranza e minoranza alle medesime condizioni. Il socio di minoranza dovrà porre in  essere i  comportamenti necessari per consentire il  perfezionamento dell’unitario atto di cessione. 

Le partecipazioni dei soci di minoranza non potranno essere vendute ad un prezzo inferiore al valore delle medesime determinato alla stregua dei criteri previsti per il caso di esercizio del diritto di recesso, ai sensi dell’art. 2473 del codice civile. 

In caso di contestazione sulla determinazione del valore delle partecipazioni di minoranza, da effettuarsi mediante opposizione notificata dal socio che subisce la vendita all’alienante entro il termine di giorni 15 dal ricevimento della comunicazione di cui sopra, il valore delle quote è determinato, entro 30 giorni dall’opposizione, mediante procedura di arbitrato amministrato attivata presso la camera arbitrale della sede della società (o, in mancanza, la già prossima per collocazione geografica), iscritta nel registro degli organismi di mediazione tenuto dal Ministero della giustizia ai sensi del decreto legislativo 5/2003, con richiesta di nomina di un arbitro unico. L’arbitro unico provvede a determinare, altresì, la ripartizione delle spese del procedimento arbitrale. Nel caso in cui sia stata attivata la suddetta procedura di arbitrato, fino alla sua decisione rimangono sospesi gli effetti della decisione di vendita

Clausola sul diritto di gradimento dello Statuto S.r.l.

Il trasferimento di quote di partecipazione al capitale sociale per atto tra vivi è in ogni caso subordinato al gradimento espresso dai soci rappresentanti la maggioranza assoluta del capitale sociale, escludendo dal computo il socio la cui quota sia oggetto di trasferimento. Se il gradimento viene negato, al socio alienante compete il diritto di recesso, da esercitarsi ai sensi dell’art. 2473 del codice civile.

Il socio che intende effettuare il trasferimento deve comunicare la propria intenzione ai componenti  dell’organo  amministrativo,  evidenziando  gli  estremi  di  quanto  è  oggetto  di alienazione, il prezzo richiesto, le condizioni di pagamento, le esatte generalità del terzo potenziale acquirente e il termine di stipula dell’atto traslativo.

Entro il termine di 15 giorni dalla data di ricevimento della predetta comunicazione l’organo amministrativo comunica al socio alienante e al terzo potenziale acquirente la decisione adottata in merito al gradimento evidenziando, in caso di diniego, le ragioni dello stesso. In mancanza di risposta entro il termine sopra indicato, il gradimento si intende concesso.

Non sono sottoposti al giudizio di gradimento i trasferimenti che avvengano tra fiduciante e società fiduciaria e viceversa.

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