DOMANDE FREQUENTI
Contratto di Lavoro per Dirigenti

INDICE
•  Che luogo devo inserire se le parti firmeranno l'accordo a distanza?
•  Come funziona esattamente l'addebito dell'auto?
•  Come funziona un patto di non concorrenza per un dirigente?

Che luogo devo inserire se le parti firmeranno l'accordo a distanza?

Se le parti saranno distanti per la firma del documento, è consigliato inserire il comune di residenza (se persona fisica) o della sede (se società, ente, ecc.) di chi propone l'accordo.

Come funziona esattamente l'addebito dell'auto?

Esempio: Il dirigente riceve una retribuzione di 100.00€ all'anno e riceverà un auto che (secondo le tabelle ACI) comporta dei costi annuali totali di 9.000€.

Se la società ABC srl sceglie di ADDEBITARE al dirigente l'uso personale dell'autovettura: dovrà trattenere dalla retribuzione del dirigente il 30% del costo annuale A.C.I. dell'uso dell'auto (3.000€). La retribuzione totale del dirigente sarà quindi sempre di 100.000€, ma 3.000€ saranno trattenuti dalla busta paga perchè corrisposti in natura.

Se la società ABC srl sceglie di NON ADDEBITARE al dirigente l'uso personale dell'autovettura: dovrà indicare, ai fini fiscali e contributivi, una retribuzione in natura aggiuntiva pari al 30% del costo annuale A.C.I. del veicolo (3.000€). La retribuzione totale del dirigente sarà quindi di 103.000€, poichè 3.000€ aggiuntivi saranno corrisposti in natura. Il Dirigente sarà quindi tassato per una retribuzione superiore.

Come funziona un patto di non concorrenza per un dirigente?

Durante il rapporto di lavoro il dirigente è legato al datore da un obbligo di fedeltà che gli impone di non svolgere attività in concorrenza con quelle che svolge per l'azienda in cui è assunto e di non divulgare notizie riservate su di essa. Si tratta di un obbligo previsto dall'art. 2105 del c.c. e pertanto non occorre un accordo specifico in tal senso con il lavoratore.

Invece, per il periodo successivo alla conclusione del rapporto, datore e lavoratore possono sottoscrivere un apposito patto di non concorrenza con il quale il lavoratore accetta di limitare la propria attività futura sia in proprio, sia alle dipendenze di altri datori.

Tale patto di non concorrenza deve essere contenuto entro determinati limiti di:

  • tempo: per impiegati, operai, quadri massimo 3 anni e per i dirigenti massimo 5 anni
  • territorio: l'ambito di estensione territoriale nel quale l'attività in concorrenza è vietata (es. Italia, Unione Europea)
  • attività: il divieto può riguardare qualsiasi attività che possa competere con quella dell'ex datore (e non necessariamente limitarsi alle sole mansioni svolte durante il rapporto). Invece, non potranno farsi rientrare nel patto quelle attività totalmente estranee allo specifico settore produttivo o commerciale dell'azienda per la quale il lavoratore ha lavorato.

Inoltre, il patto di non concorrenza deve, a pena di nullità:

  • essere scritto
  • prevedere un corrispettivo proporzionato rispetto al sacrificio richiesto al lavoratore, tenuto conto dei limiti di tempo, luogo e delle attività vietate. Il compenso quindi non può essere simbolico.

In caso di violazione da parte del lavoratore, l'azienda può pretendere i compensi già versati e richiedere il risarcimento dei danni provocati dal lavoratore medesimo.
Spesso, al fine di limitare le violazioni del patto da parte del lavoratore, nel patto viene prevista una penale in caso di inadempimento.

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