DOMANDE FREQUENTI
Contratto di Lavoro Subordinato per Dipendenti

INDICE
•  Che cos'è lo smart working (o lavoro agile)?
•  È possibile rinnovare un contratto di lavoro a tempo determinato?
•  Esistono delle eccezioni al limite del 20% dei dipendenti con contratto a tempo determinato?
•  Come si calcola la percentuale del part-time?
•  Come si calcola la retribuzione annua lorda (RAL)?
•  Cos'è la retribuzione lorda, la retribuzione netta e il costo azienda?
•  Come si calcola la retribuzione nel part-time?

Che cos'è lo smart working (o lavoro agile)?

Lo smart working (o lavoro agile) è una modalità "flessibile" di svolgimento della prestazione lavorativa. Il lavoro agile, infatti, dà al dipendente il diritto di scegliere liberamente dove e quando lavorare.

Il dipendente non è quindi vincolato a lavorare dall'ufficio o da casa. Potrà lavorare dove lo ritiene più opportuno (es. bar, treno, albergo) e potrà anche scegliere il proprio orario di lavoro, con l'unico limite dell'orario massimo previsto dalla legge.

Il dipendente è comunque vincolato alle istruzioni del datore di lavoro. Dovrà quindi partecipare alle riunioni (sia da remoto sia in azienda) e dovrà presentarsi presso la sede di lavoro quando richiesto.

In ogni caso, il datore di lavoro potrà revocare lo smart working se necessario.

È possibile rinnovare un contratto di lavoro a tempo determinato?

Una volta scaduto un precedente contratto a termine, è possibile stipularne uno nuovo solo se ricorrono le specifiche esigenze previste dalla legge (le "causali" dell'art. 19, D.lgs. n. 81/2015).

Ti consigliamo di contattarci in chat per avere più informazioni al riguardo.

Esistono delle eccezioni al limite del 20% dei dipendenti con contratto a tempo determinato?

Il limite quantitativo del 20% non vale in alcuni casi:

  • start-up innovative;
  • avvio di nuova attività per periodi previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro;
  • ragioni di carattere sostitutivo (es. maternità);
  • lavoratori over 55;
  • specifici spettacoli o programmi radiofonici;
  • contratti a termine stipulati da istituti di ricerca per svolgimento esclusivo di attività di ricerca o supporto a questa;
  • dirigenti e lavoratori in mobilità.

Come si calcola la percentuale del part-time?

Per calcolare la percentuale del part-time è necessario eseguire il seguente calcolo:

Orario di lavoro part-time / Orario di lavoro normale * 100

Esempio:

Orario di lavoro part-time = 20 ore a settimana

Orario di lavoro normale = 40 ore a settimana

Calcolo: 20 / 40 = 0,5 * 100 = 50 (percentuale del part-time).

Come si calcola la retribuzione annua lorda (RAL)?

Per calcolare la retribuzione annua lorda (RAL), bisogna moltiplicare la retribuzione lorda mensile per il numero di mensilità scelto (es. 13 o 14 mensilità).

Ad esempio, se la retribuzione mensile lorda è pari a € 2000 e viene corrisposta in 13 mensilità, la retribuzione annua lorda è pari a € 26.000 (€ 2000 * 13 = € 26.000).

Cos'è la retribuzione lorda, la retribuzione netta e il costo azienda?

La retribuzione lorda è il corrispettivo pattuito dalle parti per lo svolgimento della prestazione lavorativa. Questo importo deve essere superiore ai minimi retributivi stabiliti dai contratti collettivi.

La retribuzione netta è l'importo che il datore di lavoro corrisponde mensilmente al dipendente. Tale importo si calcola sottraendo alla retribuzione lorda i contributi a carico del lavoratore e le imposte dovute (trattenute a carico del dipendente).

Il costo complessivo sostenuto dal datore di lavoro per pagare il dipendente è detto costo azienda e si calcola aggiungendo alla retribuzione lorda i contributi a carico del datore di lavoro.

Esempio:

Retribuzione lorda mensile di € 2000

Retribuzione netta mensile = € 2000 - Contributi e imposte a carico del lavoratore

Costo azienda mensile = € 2000 + Contributi a carico del datore di lavoro

Come si calcola la retribuzione nel part-time?

Nel rapporto di lavoro part-time, la retribuzione del dipendente è proporzionata al tempo lavorato. La retribuzione è determinata liberamente dalle parti. L'unico limite sono le retribuzioni minime previste nei CCNL.

Ad esempio, se la retribuzione minima a tempo pieno è di € 1000, la retribuzione con un part-time del 50% potrà essere ridotta a € 500.

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