DOMANDE FREQUENTI
Contratto di Agenzia

INDICE
•  Che luogo devo inserire se le parti firmeranno l'accordo a distanza?
•  Chi può stipulare un contratto di agenzia?
•  Quali tipologie di Accordi Economici Collettivi esistono e quando possono/devono essere applicati?
•  Se non applico l'AEC devo iscrivere la società all'ENASARCO?
•  Se non applico l'AEC devo versare il FIRR?
•  Se non c'è rappresentanza posso rifiutare un ordine perché ho sentito dire che il cliente non paga?
•  Quali sono le differenze tra il "vincolo di monomandato" e l'"esclusiva"?
•  Come funzionano gli allegati?
•  Qual è la contribuzione da versare all’ENASARCO?
•  Come e quando si può recedere dal contratto?
•  Quali spese possono essere rimborsate all'agente?
•  Come funziona esattamente una clausola di non concorrenza?

Che luogo devo inserire se le parti firmeranno l'accordo a distanza?

Se le parti saranno distanti per la firma del documento, andrà inserito il luogo dove giungerà l'accettazione dell'accordo.

Ad esempio: se Marco a Milano invia un contratto da firmare a Paolo di Perugia, sarà Paolo a inviare il documento definitivo con la sua firma a Marco e, quindi, andrà indicato Milano come luogo dell'accordo.

Chi può stipulare un contratto di agenzia?

Le aziende (c.d. preponenti) possono stipulare un contratto di agenzia con agenti o rappresentanti di commercio affidando a questi l'incarico di promuovere, per conto dell'azienda medesima, la conclusione di contratti in una determinata zona.

L’articolo 74, primo comma, del D. lgs. 26 Marzo 2010 n. 59 ha soppresso il ruolo degli agenti e dei rappresentanti di commercio (RAR). Pertanto, a partire 12 maggio 2012, l’attività di agente o rappresentante è soggetta a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), da presentare alla Camera del commercio, dell’industria, dell’artigianato e dell’agricoltura per il tramite dello sportello unico del comune competente per territorio, corredata delle autocertificazioni e delle altre certificazioni attestanti il possesso dei requisiti prescritti.

Quali tipologie di Accordi Economici Collettivi esistono e quando possono/devono essere applicati?

Gli Accordi Economici Collettivi per gli agenti commerciali riguardano:

  • il settore industriale (30 luglio 2014)
  • il settore commerciale (16 febbraio 2009)
  • il settore artigianale (10 dicembre 2014, entrato in vigore il 1 Gennaio 2015)
  • CONFAPI del 17 settembre 2014, che regola i rapporti fra gli agenti e le case mandanti delle imprese della piccola e media industria

Gli accordi economici collettivi sono contratti di diritto privato e quindi sono obbligatori soltanto se la ditta preponente è iscritta a una delle associazioni che li ha stipulati (es. associazioni aderenti alla Confindustria, alla Confcommercio o alla Confederazione Nazionale Artigianato). Se non si è iscritti ad alcuna associazione, non è obbligatorio applicare un A.E.C.

Se non applico l'AEC devo iscrivere la società all'ENASARCO?

Quando l'Accordo Collettivo Economico non viene applicato, è comunque obbligatoria l'iscrizione della società all'ENASARCO per poter versare i contributi previdenziali dell'agente.

L'aliquota contributiva prevista per l'anno 2017 è del 15,55%. I contributi minimi sono 418 euro per gli agenti plurimandatari e 836 euro per gli agenti monomandatari. I contributi si calcolano dal 1 gennaio fino ad un massimale di 25.000 euro per gli agenti plurimandatari e fino a 37.500 per gli agenti monomandatari.
Maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione sono reperibili sul sito http://www.enasarco.it/

Se non applico l'AEC devo versare il FIRR?

Il FIRR è un fondo speciale gestito dall'ENASARCO nel quale l'azienda preponente deve versare un'apposita indennità in favore dell'agente. Tale versamento avviene soltanto se la preponente applica un A.E.C.

Si tratta infatti di un'indennità di cessazione del rapporto e non di un contributo previdenziale. Alla cessazione del rapporto l'agente ha diritto di percepire un'indennità solo se ricorrono le condizioni determinate dall'art. 1751 cod. civ.

Se non c'è rappresentanza posso rifiutare un ordine perché ho sentito dire che il cliente non paga?

Nel caso in cui l'agente abbia una mandato senza rappresentanza, l'azienda preponente può rifiutare l'ordine quando è a conoscenza del fatto che il cliente non è un buon pagatore.

Infatti, l'agente si limita a proporre la conclusione degli affari al preponente che può rifiutare di concluderli per qualsiasi motivo.

Quali sono le differenze tra il "vincolo di monomandato" e l'"esclusiva"?

L'azienda preponente può conferire il mandato all'agente in "esclusiva" oppure prevedere un "vincolo di monomandato". Le differenze sono le seguenti:

  • Il vincolo di monomandato impone all’agente di non stipulare altri incarichi di agenzia in generale, e non limitatamente ai soli prodotti in concorrenza.
  • L’esclusiva invece impone all’agente di non assumere altri incarichi di agenzia con ditte in concorrenza con il preponente nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività.

L’essere agente in esclusiva, ai sensi dell’articolo 1743 cod. civ., non implica essere monomandatario. L’agente in esclusiva è quindi libero di trattare affari estranei all’attività del preponente o di trattare gli stessi affari in una zona diversa.

Esempio: un agente che vende scarpe per un azienda con vincolo di monomandato non potrà assumere altri incarichi di agenzia per qualsiasi tipologia di prodotto.
Esempio: un agente che vende scarpe in esclusiva per un azienda in Italia può vendere trattori per un altra azienda ma non potrà vendere altri marchi di scarpe nella stessa zona.

Come funzionano gli allegati?

Gli allegati danno la possibilità di inserire condizioni dettagliate o documenti corposi senza complicare il testo del contratto. Inoltre sarà possibile modificare gli allegati, con il consenso delle parti, anche dopo aver firmato il contratto, semplicemente allegando un nuovo documento firmato e datato da entrambe le parti.

Se selezioni una clausola che richiede un allegato, ti ricorderemo di crearlo nella Lista di Adempimenti Successivi che potrai visualizzare alla fine dell'intervista.

Qual è la contribuzione da versare all’ENASARCO?

Fondo Previdenza
Dal 1° gennaio 2018, l’aliquota contributiva del Fondo previdenza è pari al 16,00% delle provvigioni (di cui metà è a carico della ditta e metà è a carico dell’agente). Si prevede un aumento graduale già fissato con aliquota del 16,50% per il 2019 e del 17,00% per il 2020.
Il versamento viene effettuato integralmente dalla mandante, che ne è responsabile anche per la parte a carico dell'agente. È bene ricordare che ci sono alcuni paramenti da rispettare, ovvero i cosiddetti “minimali contributivi” e il “massimale provvigionale” annui, che vengono rivalutati annualmente secondo l'indice Istat dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati.

Per il 2018, il minimale contributivo annuo (il minimo importo dei contributi da versare sempre) è pari a:
• 418,00 euro per gli agenti plurimandatario
• 836,00 euro per gli agenti plurimandatario

E il massimale provvisionale annuo (il valore massimo di provvigioni oltre cui non è dovuto nessun ulteriore contributo) è pari a:
• 25.000 euro (cui corrisponde un contributo massimo di 3887,50 euro) per gli agenti plurimandatari,
• 37.500 euro (che corrisponde ad un contributo massimo pari a 5831,25 euro) per i monomandatari.

È possibile usare la calcolatrice sul sito dell'ENASARCO per calcolare automaticamente il valore della contribuzione da versare.

Fondo Assistenza
Per gli agenti operanti in forma di società di capitali (spa, srl) le mandanti versano, invece, un contributo calcolato su tutte le somme dovute in dipendenza del rapporto di agenzia, senza alcun limite di minimale o massimale: l'aliquota contributiva del Fondo Assistenza per il 2018 è pari al:

  • 4%, di cui il 3% è a carico dell'azienda mandante e il restante 1% è a carico dell'agente (fino a 13 milioni di euro)
  • 2% di cui il 1,50% è a carico dell'azienda mandante e il restante 0,50% è a carico dell'agente (fino a 20 milioni di euro)
  • 1% di cui il 0,75% è a carico dell'azienda mandante e il restante 0,25% è a carico dell'agente (fino a 26 milioni di euro)
  • 0,50% di cui il 0,30% è a carico dell'azienda mandante e il restante 0,20% è a carico dell'agente (oltre i 26 milioni di euro)
    Più info sul sito dell'ENASARCO.

Come e quando si può recedere dal contratto?

Nel contratto di agenzia a tempo indeterminato ciascuna delle parti può recedere in qualunque momento, senza bisogno di alcuna motivazione, dando il preavviso.
Il preavviso è di un mese per ogni anno di durata del contratto fino a un massimo di 6 mesi. Qualora una delle parti abbia una giusta causa per recedere, il preavviso non è dovuto.

Se il contratto è invece a tempo determinato, le parti potranno recedere solamente per giusta causa e con effetto immediato.

Quali spese possono essere rimborsate all'agente?

Nel contratto di Agenzia può essere previsto che l'azienda preponente rimborsi alcune spese all'agente. Se si sceglie di non rimborsare nessuna spesa, sono ad esclusivo carico dell’agente tutte le spese inerenti alla sua attività.

Nel caso si scelga l'opzione di rimborsare alcune spese all'agente, il nostro contratto offre due alternative:

  • rimborso di spese sostenute per la partecipazione ad eventuali riunioni commerciali, riunioni di formazione e così via, organizzati dal preponente e alle quali sia stato espressamente invitato. L'agente dovrà presentare una documentazione giustificativa per avere il rimborso.
  • rimborso di spese sostenute dall'agente alle condizioni e nei limiti stabiliti da un allegato. In questo caso è possibile pattuire qualsiasi tipo di rimborso spese prevedendo un apposito allegato che ne espliciti le varie tipologie.

Come funziona esattamente una clausola di non concorrenza?

L'obbligo di non concorrenza dopo la cessazione del rapporto di Agenzia deve essere compensato dal preponente con un importo determinato secondo alcuni parametri.

Se non si applica un Accordo Economico Collettivo, il preponente riconoscerà all’agente un importo annuale pari al 25% delle provvigioni corrisposte nell’ultimo anno solare precedente la data del recesso.

Se si applica un A.E.C., occorre rispettare le clausole dello specifico accordo, con corrispettivi che variano in base all’anzianità e al tipo di agente (ad esempio, se monomandatario o no) fino a un massimo del 50% delle provvigioni medie annue nel settore industriale e del 100% nel settore commerciale.

Nel caso di violazione, l’agente sarà tenuto a corrispondere al preponente, a titolo di penale, un importo pari al doppio del corrispettivo, oltre alla restituzione di quanto già percepito.

In ogni caso, il preponente si riserva la possibilità di recedere dal patto di non concorrenza per qualsiasi motivo, ma dovrà farlo prima che l’agente comunichi il suo recesso dal contratto di agenzia.

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