DOMANDE FREQUENTI
Contratto di Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Baby Sitter, etc.)

INDICE
•  Che luogo devo inserire se le parti firmeranno l'accordo a distanza?
•  Dove può lavorare il lavoratore domestico?
•  Come si converte uno stipendio mensile in uno stipendio orario e viceversa?
•  Come funzionano i contributi?

Che luogo devo inserire se le parti firmeranno l'accordo a distanza?

Se le parti saranno distanti per la firma del documento, è consigliato inserire il comune di residenza (se persona fisica) o della sede (se società, ente, ecc.) di chi propone l'accordo.

Dove può lavorare il lavoratore domestico?

Il lavoratore domestico non deve lavorare necessariamente presso l'abitazione della persona che lo assume. In questo caso dovrà essere inserito l'indirizzo dove il lavoratore sarà principalmente impiegato.

Ad esempio, se Andrea assume Maria perchè lavori presso la casa di sua madre Giovanna, Andrea, che resta il datore di lavoro, dovrà inserire l'indirizzo di Giovanna.

Nota bene: in ogni caso, il lavoratore potrà svolgere la sua attività anche in luoghi diversi dal luogo principal indicato (esempio: baby sitter che accompagna i bambini a scuola o che segue la famiglia in vacanza al mare).

Come si converte uno stipendio mensile in uno stipendio orario e viceversa?

Se si conosce già lo stipendio mensile e lo si vuole convertire in uno stipendio orario basta dividere la retribuzione per il numero di ore lavorative nel mese. Per avere le ore lavorative mensile si possono contare le ore lavorate in una settimana e moltiplicarle per 4,33 (il numero medio di settimane in un mese).

es. stipendio mensile di 600€ e 25 ore lavorative alla settimana.
25*4,33=108 ore lavorative mensili (arrotondare per difetto)
600€/108=5,55€ all'ora

Viceversa, per calcolare la retribuzione oraria a partire dallo stipendio mensile è necessario moltiplicare la retribuzione oraria per il numero di ore lavorative nel mese.

es. retribuzione oraria di 6€ e 25 ore lavorative alla settimana.
25*4,33=109 ore lavorative mensili (arrotondare per eccesso)
6€/109=654€ al mese

Come funzionano i contributi?

Ogni trimestre il datore dovrà versare i contributi INPS del lavoratore. I contributi vengono calcolati in base alla retribuzione e al numero di ore lavorate dal domestico.
Una parte dei contributi è a carico del lavoratore e il datore li potrà trattenere dallo stipendio.

Per avere un idea dei costi, nel 2016 i contributi per ogni ora di lavoro sono i seguenti (tra parentesi la quota di contributi a carico del lavoratore):

  • Stipendio fino a €7,88 all'ora: contributi orari €1,39 (€0,35)
  • Stipendio oltre €7,88 e fino a €9,59 all'ora: contributi orari €1,57 (€0,40)
  • Stipendio oltre €9,59 all'ora: contributi orari €1,91 (€0,48)
  • Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali: contributi orari €1,01 €(0,25)

Esempio semplificato: se il datore paga il lavoratore 9,59€ all'ora o più (la soglia massima), dovrà versare 1,91€ di contributi per ogni ora lavorata. Potrà trattenere dallo stipendio mensile del lavoratore 0,48€ all'ora e lo pagherà quindi per ogni ora lavorata 9,11€.
Se il lavoratore accumula 20 ore di lavore al mese il datore verserà a fine trimestre 1,91€*20ore*3mesi=115€ di contributi. Poichè avrà trattenuto 0,48€ all'ora dallo stipendio mensile del lavoratore, i contributi a carico del datore sono 1,91€-0,48€=1,43€ all'ora e quindi 86€ al trimestre.

Dopo l'acquisto ti verrà mostrata la lista degli adempimenti successivi che include una guida per il calcolo esatto dei contributi. Anche dopo l'acquisto potrai modificare il tuo contratto se lo desideri e cambiare l'importo della retribuzione.

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