La durata nel contratto di locazione transitorio

contratto di locazione transitorio

Nel contratto di locazione transitorio la durata non può essere inferiore a 1 mese e superiore a 18 mesi. Si deve però fare attenzione all’esigenza della transitorietà che ha motivato l’adozione di una locazione breve.

Il contratto di locazione transitorio (se vuoi approfondire leggi questo articolo) è quel tipo di contratto che si utilizza per locazioni brevi non turistiche.

Con questo contratto, il locatore concede in locazione al conduttore un immobile a uso abitativo per un’esigenza transitoria specificata nel contratto, che deve essere documentata, e per una durata minima di 1 mese e massima di 18 mesi.

Perché il contratto di locazione transitorio sia efficace devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

1) la previsione di un’esigenza di transitorietà del locatore e/o del conduttore (vale a dire il motivo per cui si intende concedere o prendere in locazione un immobile per un breve periodo);

2) l’allegazione al contratto della documentazione che provi le ragioni di tale transitorietà;

3) la conferma prima della scadenza del contratto del perdurare della ragione della transitorietà tramite lettera raccomandata;

4) stipula per iscritto del contratto.

Se le parti pattuiscono un periodo di locazione inferiore a 1 mese, la clausola è nulla e la durata diventa automaticamente di 1 mese.

Se invece le parti pattuiscono un periodo superiore a 18 mesi, la clausola è anch’essa nulla e la durata potrebbe estendersi a quella della locazione ordinaria di 4 anni + 4 anni.

Se l’esigenza della transitorietà è del locatore (per esempio perché deve assegnare l’appartamento al figlio che si sposa, perché deve ristrutturarlo, ecc.) è necessario che quest’ultimo la confermi per raccomandata prima della scadenza al conduttore.
Qualora l’esigenza del locatore fosse terminata o nel caso in cui il locatore non inviasse la raccomandata di conferma prima della scadenza della locazione, il contratto potrebbe essere ricondotto alla durata di 4 anni + 4 anni.

Se il locatore conferma l’esigenza transitoria e poi non utilizza l’immobile entro 6 mesi secondo l’uso dichiarato, il conduttore può ottenere giudizialmente dal locatore il risarcimento dei danni fino a un massimo 36 mensilità del canone oppure il ripristino del contratto secondo la disciplina ordinaria (4+4).

Se invece l’esigenza di transitorietà è del conduttore (trasferimento per motivi di lavoro, acquisto di un immobile non ancora disponibile, ecc.), il conduttore deve specificarla e documentarla, allegando al contratto di locazione la documentazione idonea per dimostrarla (ad esempio il contratto di lavoro). Anche il conduttore dovrebbe dare conferma a mezzo di raccomandata al locatore dell’esigenza della transitorietà prima del termine del contratto, ma qualora non inviasse la conferma non ci sarebbero conseguenze e il contratto terminerebbe alla data convenuta.

Questi i nostri modelli di contratto di locazione transitorio.

 

2 thoughts on “La durata nel contratto di locazione transitorio

  1. luisella

    buonasera,gradirei un chiarimento,alla scadenza naturale annua del contratto transitorio,lo stesso va chiuso all’Agenzia delle entrate o si elimina da solo proprio per la sua annualità,grazie .

    1. admin

      Se ho ben interpretato la sua richiesta, una volta scaduto il contratto nessuna comunicazione deve essere fornita all’Agenzia delle Entrate.
      Va registrato nuovamente solo nel caso di proroghe, cessioni, risoluzioni.

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