Il contratto di somministrazione. Cos’è e come funziona

somministrazione

Il contratto di somministrazione (chiamato nel linguaggio corrente “fornitura”) è quel contatto in cui un soggetto si impegna, dietro il pagamento di un prezzo, a eseguire a favore di un altro soggetto delle prestazioni periodiche o continuative di cose.

Caratteristiche
Le caratteristiche tipiche del contratto di somministrazione sono la durata e la continuità, in quanto è finalizzato a soddisfare un bisogno che duri nel tempo.

Infatti,  quando l’oggetto del contratto consiste in prestazioni istantanee, anche se differite nel tempo, non si tratta di un contratto di somministrazione ma un contratto di compravendita.

I casi più tipici del contratto di somministrazione sono: la fornitura di acqua, energia elettrica, gas; oppure la somministrazione al gestore di un ristorante di pane, latte, frutta, carne, ecc..

Il contratto di somministrazione si riferisce a varie fattispecie:

  • somministrazione di consumo: il somministrante trasferisce la proprietà delle cose;
  • somministrazione a titolo d’uso: vi è il trasferimento del semplice godimento della cosa;
  • somministrazione periodica: a determinate scadenze (mensile, annuale, ecc.) vi è la somministrazione regolare di cose;
  • somministrazione continuativa: si pensi ad esempio alla somministrazione di energia elettrica.

Quando si può sciogliere il contratto di somministrazione?
Se la durata del contratto di somministrazione non è stabilita contrattualmente, entrambe le parti hanno la facoltà di recesso dal contratto, dando preavviso entro un termine congruo, avuto riguardo alla natura della somministrazione.

Può anche sciogliersi in caso d’inadempimento di una delle parti. In questo caso la parte adempiente può chiedere la risoluzione del contratto se l’inadempimento ha una notevole importanza ed è tale da menomare la fiducia per i successivi adempimenti.

Diverso dal contratto di somministrazione è il contratto di subfornitura (regolato dalla Legge 18 giugno 1998, n.192), in cui un committente si avvale di un fornitore per la produzione di prodotti finiti o di semilavorati o di servizi. In sostanza, si ha un contratto di subfornitura quando un prodotto o di un servizio è progettato, studiato e ordinato dall’impresa committente, ma realizzato dall’impresa subfornitrice secondo determinate indicazioni.

 

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