Differenze tra contratto di appalto e prestazione d’opera

La realizzazione di un’opera o di un servizio può essere regolata sia con il contratto d'appalto ex art. 1655 c.c. sia con il contratto d'opera o servizio ex art. 2222 c.c. In questo articolo vediamo quali sono le differenze tra contratto di appalto e prestazione d'opera per capire quando usare l'uno e l’altro. 

Differenze tra contratto di appalto e prestazione d’opera

Le differenze tra i due contratti

La differenza fondamentale tra contratto di appalto e prestazione d’opera è la tipologia di soggetto che deve realizzare l’opera o il servizio. Se l’attività è realizzata da un fornitore prevalentemente con il proprio lavoro si parlerà di contratto d’opera o di servizio. Se invece si tratta di un’opera realizzata da un’impresa che utilizza mezzi e risorse organizzate si tratterà di un contratto d’appalto.

L’appaltatore è un’imprenditore che ha un’organizzazione imprenditoriale complessa e articolata con la quale organizza le risorse e i mezzi utili. L’imprenditore infatti impartisce ai propri dipendenti le istruzioni opportune per l’esecuzione del lavoro. In genere l’appalto sarà svolto quindi da una società (ad esempio una s.r.l. o una s.p.a.). Invece, il prestatore d’opera è una persona che fornisce direttamente il proprio lavoro, eventualmente con l’aiuto di familiari e/o pochi collaboratori. La prestazione d’opera sarà utilizzata da una persona fisica, un artigiano, un professionista intellettuale o una ditta individuale (piccolo imprenditore).

Facciamo qualche esempio che ci aiuti a comprendere meglio le differenze tra contratto di appalto e prestazione d’opera:

  • Se si chiama l’idraulico che viene a montare una caldaia, quello è un contratto d’opera. Si tratta invece di un appalto se il lavoro prevede la sostituzione della caldaia di un condominio e il lavoro richiede l’intervento di un’azienda specializzata che invia tecnici e macchinari necessari.
  • Se un’azienda incarica un consulente marketing per realizzare una campagna web si tratta di una prestazione d’opera. Si tratta di appalto se la campagna web è realizzata da una società di marketing che fornisce e organizza una squadra di esperti e gli strumenti necessari.

Appalto e prestazione d’opera: punti in comune

L’appalto e l’opera hanno molti punti in comune in quanto entrambi hanno lo stesso fine: si usano per regolare lo svolgimento di un’opera o di un servizio (manuale o intellettuale).

In entrambi i contratti viene pattuito liberamente un corrispettivo. Le parti possono concordare, ad esempio, di pagare un prezzo basato sul tempo impiegato (es. forfait orario, giornaliero, mensile) oppure possono stabilire il prezzo indipendentemente dal tempo (es. 1000€ per l’intera opera o 100€ per ogni intervento). Non esistono limiti e le parti possono anche prevedere più corrispettivi in diversi momenti della realizzazione del servizio o dell’opera (es. alla firma e alla conclusione del lavoro).

Inoltre, sia l’appaltatore sia il prestatore d’opera devono lavorare senza vincolo di subordinazione. Questo significa che devono avere completa indipendenza nello scegliere i tempi e i modi con i quali organizzare e gestire il compimento dell’opera o del servizio. Il fornitore e i suoi collaboratori non possono essere dipendenti del committente, altrimenti si rischia una somministrazione di lavoro illecita.

Come creare il contratto giusto per regolare un’opera o un servizio

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Puoi personalizzare e scaricare subito il contratto adatto alle tue esigenze rispondendo a poche semplici domande guidate. Ti basterà scegliere se dovrai realizzare un’opera o un servizio e sarà il sistema a selezionare la tipologia di contratto più adatta per te:

CONTRATTO DI REALIZZAZIONE D’OPERA: quando l’attività prevede la consegna di un risultato definito nel contratto (es. la consegna di un vestito su misura o di uno studio di fattibilità).

CONTRATTO DI FORNITURA DI SERVIZIO CONTINUATIVO: per attività continuative o periodiche (es. un servizio di assistenza tecnica, un servizio di gestione dei social network).

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