Costo apertura partita IVA: regime forfettario, ditte e giovani

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Analizziamo il costo dell'apertura della partita IVA. Cosa cambia se sei ditta individuale, giovane, professionista e se applichi il regime forfettario o ordinario?

Costo apertura partita IVA: regime forfettario, ditte e giovani

Quanto costa aprire la partita IVA

Per svolgere regolarmente un’attività lavorativa autonoma continuativanon occasionale è necessaria l’apertura di una partita IVA. L’apertura deve essere effettuata all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello AA9/7 entro 30 giorni dall’inizio dell’attività.
È necessario comunicare all’Agenzia delle Entrate anche il codice ATECO, che varia in base al tipo di attività svolta, e il regime fiscale tramite il modello AA9/12. Questo adempimento è gratuito.

Dall’apertura derivano obbligatoriamente una serie di costi aggiuntivi a seconda della categoria professionale (es. ditta individuale, giovani, professionisti) come vedremo nel resto dell’articolo. Inoltre, andranno considerate le imposte da pagare in base al regime fiscale scelto: regime forfettario (ex regime dei minimi) e regime ordinario.

Considerato che non è affatto semplice capire come muoversi per aprire una partita, spesso ci si rivolge a un commercialista, il cui costo è di circa € 200/300. Puoi anche utilizzare il nostro sito LexDo.it che ti permette di aprire una partita IVA al costo di soli € 99. Nel costo è inclusa la consulenza di un commercialista esperto che svolgerà per te l’intera procedura senza che tu ti debba preoccupare di nulla. Potrai anche ricevere il nostro supporto legale completo per 1 anno.

Il costo dell’apertura della partita IVA nel regime ordinario

Chi apre una partita IVA e ricade nel regime ordinario dovrà pagare le seguenti imposte:

  • 23% per redditi fino a € 15.000
  • 27% per redditi da € 15.000 a € 28.000
  • 38% per redditi da € 28.000 a € 38.000
  • 41% per redditi da € 55.000 a € 75.000
  • 43% per redditi superiori a € 75.000.

Inoltre, si devono calcolare i contributi previdenziali da versare all’INPS (Istituto nazionale di previdenza sociale) di almeno € 4.000 e che possono aumentare in funzione del reddito prodotto. I liberi professionisti iscritti ad un ordine professionale dovranno pagare invece i contributi alla cassa previdenziale e il costo di iscrizione all’ordine professionale. Va aggiunto anche il costo di iscrizione al Registro delle Imprese per le ditte individuali e, se dovuto, il premio annuale all’INAIL (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro).

Va poi calcolata la parcella di un commercialista per la tenuta della contabilità che può variare in base al reddito prodotto. Generalmente non è mai inferiore a € 1.000 all’anno.

Quanto costa la partita IVA nel regime forfettario

Il regime forfettario (anche chiamato Flat Tax che ha sostituito il regime dei minimi), in vigore dal 1° gennaio 2019, è il regime fiscale che si applica a tutti i contribuenti che hanno redditi annui fino a € 65.000.

È un regime agevolato che applica un’aliquota del 15% sul reddito prodotto. Oltre ad una aliquota molto vantaggiosa, la Flat Tax offre un’enorme semplificazione della propria contabilità. Infatti, non si deve applicare l’IVA, la ritenuta d’acconto, non c’è l’obbligo di registrare le fatture, non si applicano gli studi di settore, non si devono fare dichiarazioni IVA, etc.

Per maggiori informazioni sul suo funzionamento e i requisiti necessari, potete leggere il nostro articolo sulla Flat tax partite IVA.

Il regime forfettario con aliquota al 5%

Nel regime forfettario è stata introdotta un’imposta sostitutiva ridotta pari al 5% per i primi 5 anni di attività in presenza dei seguenti requisiti:

  • nei 3 anni precedenti il contribuente non deve aver esercitato autonomamente attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare
  • l’attività da avviare non deve costituire la continuazione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo
  • se viene continuata un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, va verificato che tale attività abbia tutti i requisiti per poter applicare un’imposta sostitutiva ridotta.

Inoltre, si beneficia di una riduzione del 35% dei contributi dovuti all’INPS (previdenza sociale).

Il costo dell’apertura della partita IVA giovani

Non sono previste agevolazioni specifiche per i giovani, ma in genere chi inizia un’attività per la prima volta e ha i requisiti richiesti può beneficiare del regime forfettario con un’aliquota ridotta del 5%.

Se l’attività svolta non prevede l’iscrizione ad una cassa previdenziale specifica (ad esempio, quella degli Avvocati, Ingegneri, etc.), è necessaria l’iscrizione alla Gestione Separata dell’INPS (previdenza sociale) con una riduzione del 35% sui contributi da versare.

Per gli altri costi (INPS, INAIL, Registro delle Imprese etc.) valgono le stesse regole in relazione alla categoria professionale di appartenenza (ad es. ditta individuale, libero professionista, professionista etc.).

Quanto costa aprire la partita IVA per ditta individuale

Se si vuole aprire una partita IVA come ditta individuale (l’impresa costituita dal solo titolare, come l’artigiano o il commerciante), il costo da sostenere è quello di circa € 200/300 per l’iscrizione al Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio, oltre al pagamento delle imposte secondo il regime fiscale adottato.

Inoltre, le ditte individuali devono iscriversi alla Gestione artigiani o commercianti dell’INPS (previdenza sociale). È previsto un contributo fisso annuo di circa € 4.000 che può variare in funzione del reddito prodotto. Se viene adottato il regime forfettario, si beneficia di una riduzione del 35% dei contributi INPS (previdenza sociale).

Se la ditta svolge un’attività pericolosa, oppure è un artigiano o se vengono assunti dipendenti, va fatta l’iscrizione all’INAIL (assicurazione infortuni sul lavoro).

Il costo dell’apertura della partita IVA per professionisti

Per i liberi professionisti (quelli che per legge sono tenuti ad iscriversi ad un albo professionale, come medici avvocati, ingegneri, etc.) i costi da sostenere per l’apertura della partita IVA sono quelli relativi all’iscrizione al proprio ordine professionale. Il costo varia a seconda dell’ordine ed è mediamente di circa € 200. Ci sono inoltre i contributi imposti dalla propria cassa professionale, oltre le imposte a seconda del regime fiscale scelto.

I semplici professionisti (quelli che non devono iscriversi ad un ordine professionale) invece devono iscriversi alla Gestione Separata dell’INPS e pagare i contributi in base al loro reddito e al regime fiscale.

Se ricorrono i requisiti va effettuato il pagamento del premio all’INAIL (assicurazione per gli infortuni sul lavoro). Non essendo imprenditori, entrambe le categorie non sono tenute all’iscrizione al Registro delle Imprese.

Come aprire la partita IVA

Su LexDo.it offriamo un servizio completo per aprire una partita IVA che ti permette di lasciare a noi tutti gli adempimenti necessari.

Il servizio completo ha un costo di soli € 99 + IVA e include:

  • Consulenza con un commercialista: per scegliere il regime fiscale più adatto a te, selezionare il codice ATECO corretto, etc.
  • Apertura della partita IVA: ci occupiamo noi di tutti gli adempimenti necessari tra cui le comunicazioni e iscrizioni necessarie all’Agenzia delle Entrate, Registro delle imprese, INPS, INAIL, etc.
  • Supporto legale per un anno: per creare contratti e parlare con un avvocato quando vuoi per qualsiasi esigenza legale durante il primo anno della tua nuova attività.

In aggiunta, potrai richiedere il servizio di contabilità annuale ad un costo di € 299 + IVA.

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