Come aprire un negozio online: quanto costa e cosa serve

Abbiamo scritto una breve guida su come aprire un negozio online per illustrare tutto ciò che serve per aprirne uno. Vediamo insieme quali sono gli adempimenti obbligatori, i requisiti necessari e i costi da considerare per cominciare a vendere online.

Come aprire un negozio online: quanto costa e cosa serve

Cosa serve per aprire un negozio online

Avete le idee confuse su cosa serve per aprire un’attività online? Procediamo con ordine, iniziando dagli adempimenti amministrativi che fortunatamente nel corso degli anni sono stati semplificati.

Adempimenti amministrativi

Per aprire un’attività online il primo passo è la richiesta di una partita IVA, l’iscrizione al Registro delle imprese della Camera di Commercio e alla Gestione Separata INPS Commercianti per il versamento dei contributi previdenziali. Se poi avete dipendenti, si deve aprire una posizione Inail. Vanno poi comunicati all’Agenzia delle Entrate il codice ATECO e l’indirizzo del sito web.

Se volete limitarvi a vendere online in modo occasionale (ad esempio prodotti creati da voi o dai vostri amici, vestiti usati, etc.) potete aprire un negozio online senza partita IVA. La vendita dei prodotti non deve però essere svolta in modo professionale. Occorre che non ci siano né organizzazione né collaboratori e il volume di affari non deve essere superiore a € 5.000 annui.

Va poi inviata una comunicazione SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) allo SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) del Comune dove avrà sede il venditore entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. La SCIA è un’autocertificazione che attesta la data di inizio dell’attività, il settore merceologico (alimentare o non alimentare), la sede, il rispetto delle norme che regolano il settore e il possesso di determinati requisiti.

È possibile eseguire tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali (iscrizione Registro delle imprese, richiesta partita IVA, iscrizione all’INPS, apertura della posizione assicurativa presso l’INAIL) in un’unica procedura tramite il servizio telematico di Comunicazione Unica della Camera di Commercio.

È inoltre necessaria l’iscrizione al sistema europeo per lo scambio di informazioni sull’IVA chiamato VIES (VAT information exchange system). Ciò quando le vendite possono avvenire anche con acquirenti che risiedono nei paesi della comunità europea.

Infine, il venditore deve dotarsi di una casella PEC (Posta Elettronica Certificata) che consenta di inviare e ricevere e-mail con valore legale equivalente a quello di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Requisiti morali

Prima di iniziare la vostra attività online dovete accertarvi di possedere una serie di requisiti morali. Non possono aprire un’attività di vendita online o tradizionale:

  • coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza
  • i condannati in via definitiva ad una pena detentiva non inferiore a tre anni
  • i condannati in via definitiva per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione, reati contro l’igiene e la sanità pubblica.

Per questi soggetti il divieto di vendere dura per cinque anni e decorre dal giorno dello sconto della pena.
In caso di ditta individuale, società o associazioni, i requisiti riguardano il titolare o il legale rappresentante o le persone preposte all’attività commerciale. 

Ulteriori requisiti per la vendita di alimentari o bevande

Se la vendita riguarda prodotti alimentari o bevande, sono richiesti anche ulteriori requisiti professionali tra cui il “corso SAB” (Somministrazione Alimenti e Bevande) organizzato dalla Camera di Commercio. In alternativa può bastare un diploma su materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti, oppure aver lavorato in questi settori per almeno due anni.

Se vuoi conoscere tutti i requisiti e gli adempimenti per la vendita di alimentari o bevande sul web puoi consultare la nostra guida completa sulla vendita di prodotti alimentari online.

Quanto costa aprire un negozio online

Per calcolare quanto costa aprire un negozio online si deve tener conto che non ci sono alcuni dei costi tipici per aprire un negozio fisico, consentendo un notevole risparmio. In alcuni casi è addirittura possibile aprire un negozio online gratis, ma solo per attività occasionali di modeste pretese e dimensioni, attraverso piattaforme limitate che permettono di creare e gestire il proprio sito web senza costi.

Se puntate ad aprire un negozio online sulla base di un investimento iniziale, considerate almeno queste spese:

Obblighi informativi per aprire un’attività online

La normativa che disciplina l’attività di e-commerce (D.Lgs 70/2003) impone al venditore una serie di obblighi informativi per il proprio sito web. Per rispettare questi obblighi, occorre mettere a disposizione dell’utente alcuni documenti, tra cui:

Ricordiamo che le informazioni obbligatorie devono apparire in una lingua che il consumatore capisca facilmente. Consigliamo di adottare almeno la lingua di riferimento del Paese in cui i prodotti saranno consegnati.

Se volete conoscere tutti gli obblighi informativi da rispettare e sapere tutto sul mondo dei negozi online potete consultare le nostre guide online: