Come aprire un negozio in franchising

Vuoi scoprire come aprire un negozio in franchising? Di seguito le regole e i vantaggi che si possono ottenere creando o partecipando a una rete di affiliati.

Come aprire un negozio in franchising

Perchè aprire un franchising: vantaggi e opportunità

Per un imprenditore che abbia un’idea e formula commerciale vincente, creare una rete di franchising è ideale per espandere il proprio business senza investire capitali troppo elevati. 

Avere un network di affiliati, infatti, consente di sostenere spese notevolmente inferiori alla creazione di una rete di propri punti vendita. In questo modo è possibile far crescere il proprio fatturato e ampliare il giro d’affari senza compiere investimenti rischiosi.

Di riflesso, gli affiliati che si apprestano ad aprire un negozio in franchising, potranno condividere con l’azienda madre parte dell’avviamento e godere dei servizi di assistenza costante oltre che a sfruttare un’immagine aziendale già consolidata.

Per comprendere al meglio come funziona il franchising è necessario, innanzitutto, conoscere le figure che partecipano al processo produttivo:

  • il Franchisor (azienda madre) è l’imprenditore che ha già consolidato un format vincente con la sua attività commerciale e vuole espandersi rapidamente.
  • il Franchisee (affiliato) è l’imprenditore che desidera lanciarsi sul mercato e aprire una nuova impresa ma che, non volendo partire da zero, preferisce sfruttare una formula commerciale già funzionante e farsi seguire dall’avviamento dell’attività alla gestione del punto vendita.

Requisiti legali per un franchising

L’iter burocratico per aprire un franchising è diventato molto più snello. Con la legge Bersani, infatti, sono stati eliminati molti limiti e restrizioni prima necessari. È possibile consultare una guida completa su come aprire un negozio in questo articolo. Di seguito alcuni dei requisiti fondamentali:

  • Requisiti personali – è necessario non aver subito precedenti fallimenti o aver riportato condanne penali. In tali casi, infatti, vengono adoperate particolari misure di prevenzione come l’interdizione ad aprire un’attività commerciale per 5 anni;
  • Apertura di una partita IVA
  • SCIA – basta inviare una comunicazione con cui si dichiara di aver rispettato tutte le norme previste per la regolamentazione dell’attività oggetto del franchising;
  • Frequentare corso SAB (Corso per Somministrazione Alimenti e Bevande) – per chi intende aprire un’attività destinata alla somministrazione di alimenti, ad esempio, il settore della ristorazione;

Come funziona l’apertura di un franchising

Primi passi per l’azienda madre

Il primo passo fondamentale è la creazione di una formula commerciale vincente, che è il fulcro del progetto di franchising. Comprende il know-how, l’uso dei marchi ed i segni distintivi (insegne, disegni, etc.), oltre ad eventuali servizi di assistenza tecnica e commerciale che consentono all’affiliato la gestione della attività secondo gli standard dell’azienda madre.

Il Franchisor, per mettere a punto la sua formula commerciale, dovrà svolgere una serie di attività che consentano di confermare la validità del progetto stesso. Dovrà quindi effettuare:

  • analisi di settore per misurare i possibili sviluppi dell’idea nonché la reale situazione del mercato dove intende espandersi
  • stilare un business plan completo per valutare la fattibile economica
  • lanciare un’attività pilota per assicurarsi che il format funzioni e sia di interesse commerciale

Dovrà, inoltre, preparare la sua struttura legale e organizzativa:

  • registrazione del marchio, per proteggerlo da imitazioni
  • predisporre il contratto di franchising da proporre ai futuri affiliati
  • realizzare un’accorta strategia di marketing
  • predisporre una struttura organizzativa in grado di poter far fronte alla crescita della rete

Con questi elementi, l’aspirante franchisor potrà organizzarsi adeguatamente per lanciarsi sul mercato.

Primi passi per gli affiliati

Di riflesso, per aprire un punto affiliato in franchising, è necessario innanzitutto scegliere accuratamente il giusto franchisor. Oggi è molto ampia l’offerta di programmi di franchising e spazia dal tradizionale commercio di abbigliamento e ristorazione all’ambito dell’e-commerce e alla vendita online.

Per tale motivo, è importante comprendere quali sono le proprie capacità e propensioni personali e professionali, la tipologia di attività e i guadagni che si è intenzionati a raggiungere. La scelta finale, infatti, dovrà ricadere su quel franchisor che soddisfi questi primi punti, oltre ad offrire bassi costi di ingresso e migliori margini di guadagno.

È necessario, inoltre, porre la propria attenzione su altri elementi importanti come gli anni di attività del franchisor, il numero di affiliati, la notorietà del marchio e fare un’attenta analisi dei bilanci. Tali elementi consentono di individuare un’azienda madre di successo, ben radicata sul mercato e con un know-how sul quale poter fare affidamento.

Quanto costa aprire un negozio di franchising 

Oltre a mettere a punto gli elementi di cui sopra, è necessario concentrarsi sui costi da dover affrontare per aprire un negozio in franchising.

L’investimento iniziale può variare in base a diversi fattori:

  • il settore merceologico in cui si andrà ad operare, ogni settore ha i suoi costi
  • i costi (fee) di ingresso per accedere al programma di affiliazione, variabile in base all’importanza dell’azienda madre
  • i costi di affitto del locale, che variano in base alla metratura e al luogo
  • l’arredamento del locale, rispettando il format del franchisor
  • la prima fornitura di materiale da vendere
  • il personale da assumere
  • le consulenze legali e amministrative
  • la pubblicità e il marketing

Da questa lista ci si può accorgere come aprire un negozio in franchising gratis in genere non è possibile

Tuttavia, spesso un negozio in franchising conviene ugualmente. Molti dei costi posso essere condivisi con l’azienda madre permettendo di ottenere notevoli risparmi. Ad esempio, è possibile che il franchisor partecipi alla realizzazione di campagne pubblicitarie, che si occupi dell’arredamento dei locali e che spedisca (inclusa nella fee d’ingresso) la prima fornitura dei beni da vendere.

Può capitare che alcuni franchising non richiedono una free di ingresso e permettano di accedere al programma gratuitamente. Questo in genere succede quando un’azienda sta lanciando il proprio progetto di franchising e vuole quindi incentivare l’iscrizione di nuovi affiliati.

Aprire un negozio online in franchising

Aprire un franchising online permette agli aspiranti affiliati di lanciarsi nei più svariati settori economici, a fronte di un investimento spesso esiguo. È possibile spaziare dalla vendita di beni in dropshipping sino alle web agency, dalle agenzie viaggi sino alle società di marketing.

L’assenza dei costi tipici di un negozio fisico, come ad esempio l’affitto dei locali o  l’arredamento, e costi di avvio e gestione minori permettono di aprire un negozio con una spesa molto esigua. Non si perdono però i vantaggi del franchising. Può essere sfruttato un format già collaudato chiavi in mano, e ottenere un continuo supporto e formazione dall’azienda madre.

Nel franchising online, inoltre, l’azienda madre può occuparsi anche della progettazione e la creazione di un sito web dedicato o di un portale e-commerce, a seconda dei servizi o beni oggetto dell’attività.

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