Beni mobili: cosa sono e definizione legale

I beni mobili sono una particolare categoria legale di beni. Vediamo insieme cosa sono, come vengono regolati e con quali contratti è possibile venderli o concederli in utilizzo.

Beni mobili: cosa sono e definizione legale

Cosa sono i beni mobili

Definizione legale di bene

Per capire cosa sono i beni mobili bisogna prima analizzare la definizione legale di “bene”. Per il codice civile, sono beni le cose che possono formare oggetto di diritti. Quindi, non tutte le cose presenti in natura sono beni da un punto di vista giuridico: Solo quelle che hanno un valore economico. In particolare, sono beni le cose caratterizzate da:

  • scarsità – disponibili in quantità limitata rispetto al bisogno (es. l’aria non è un bene perché è illimitata)
  • utilità – la cosa deve essere in grado di soddisfare un determinato bisogno (es. una scarpa, uno smartphone)
  • reperibilità – deve essere possibile entrare in possesso della cosa, sia da un punto di vista fisico, sia legale (es. Marte non è un bene perché, al momento, non è possibile entrarne in possesso)

Beni mobili e beni immobili

Esistono due grandi categorie legali di beni: i beni immobili e i beni mobili. I beni immobili sono definiti all’art. 812 c.c. Si tratta del suolo, degli edifici e delle costruzioni, delle sorgenti e dei corsi d’acqua nonché di tutto ciò che è incorporato al suolo. Tutti gli altri beni sono considerati beni mobili.

La distinzione tra beni mobili e immobili è importante perché a seconda della categoria di appartenenza, cambiano le regole in materia di trasferimento della proprietà, di garanzia, ecc. Ad esempio, per vendere un bene immobile è necessario firmare un contratto scritto. Per i beni mobili, in genere, è sufficiente un accordo verbale.

Beni mobili registrati e non registrati

I beni mobili sono suddivisi, a loro volta, in altre due categorie: i beni mobili e i beni mobili registrati. In quest’ultima categoria rientrano, cose di particolare valore come le automobili, le moto, le navi e gli aeromobili.

I beni mobili registrati sono soggetti a iscrizione nei pubblici registri (es. Pubblico registro automobilistico) e richiedono alcune formalità in caso di trasferimento. Ad esempio, per vendere un’auto o una barca è richiesta la trascrizione nel pubblico registro di riferimento. In questo modo, ognuno avrà la possibilità conoscere con certezza il proprietario del bene.

Beni strumentali e beni di consumo

Un’ulteriore suddivisione, che però non ha rilievo da un punto di vista giuridico, è quella tra beni strumentali e beni di consumo. In particolare, i beni strumentali sono beni utilizzati per produrre altri beni (es. un macchinario) mentre i beni di consumo (o beni diretti) sono beni che soddisfano un bisogno attraverso il proprio utilizzo (es. un vestito, un elettrodomestico, ecc.).

È importante non confondere questa definizione, di tipo economico, con quella legale di beni consumabili e beni inconsumabili. I primi sono beni che si consumano mediante il loro utilizzo mentre gli ultimi sono beni che possono essere utilizzati più volte (beni durevoli o a utilità ripetuta). Ad esempio, il latte è un bene consumabile mentre un’automobile è un bene inconsumabile.

Contratti rilevanti per i beni mobili

I beni mobili possono essere oggetto di diversi contratti. In particolare, la proprietà dei beni può passare da un soggetto ad un altro (es. vendita o donazione) oppure il proprietario può concedere l’utilizzo di un bene a un altro (es. noleggio o comodato).

Vendita e trasferimento di proprietà

La vendita e il trasferimento di proprietà dei beni mobili avviene con il contratto di compravendita di beni mobili. Con questo contratto, un soggetto, il venditore, trasferisce la proprietà di un bene mobile a un altro soggetto, l’acquirente, contro il pagamento di un prezzo.

La vendita di una cosa mobile può avvenire anche con accordo verbale. Tuttavia, è sempre meglio regolare le condizioni più importanti per iscritto, in modo da evitare incomprensioni. Inoltre, con un contratto scritto sarà possibile inserire ulteriori clausole, come la vendita con riserva di gradimento.

Donazione

Nella donazione, il trasferimento della proprietà di un bene mobile avviene a titolo gratuito. Il proprietario (donante) trasferisce il bene a un altro soggetto non per ricevere un prezzo ma per “spirito di liberalità”. Chi riceve il bene, deve comunque accettare la donazione.

La donazione di beni mobili, non richiede, in genere la forma scritta. Tuttavia, nel caso in cui il bene sia di grande valore (es. un orologio di marca, un quadro costoso), sarà necessario recarsi dal notaio per stipulare il contratto in forma di atto pubblico.

Noleggio (locazione di beni mobili)

Con il contratto di noleggio, il proprietario di un bene mobile (noleggiante) ne consente l’utilizzo a un altro soggetto per un tempo determinato e verso il pagamento di una somma di denaro (canone). Il noleggio non prevede quindi il trasferimento della proprietà del bene ma solo la possibilità di utilizzarlo (godimento).

Il noleggio non richiede forme particolari. Tuttavia, è consigliata la stipula di un contratto scritto per evitare incomprensioni sulle condizioni. Inoltre, nel contratto sarà possibile includere dei servizi accessori al bene (contratto di nolo a caldo). Ad esempio, è possibile prevedere un servizio di installazione o di manutenzione. Da ultimo, è possibile prevedere anche un patto di riscatto, affinché l’utilizzatore abbia la possibilità di acquistare il bene alla fine del noleggio.

Comodato

Nel contratto di comodato di bene mobile, il proprietario concede l’utilizzo del bene a titolo gratuito. Non è quindi previsto il pagamento di un canone come avviene nel contratto di noleggio.

Il comodato può essere previsto per un periodo di tempo determinato oppure senza una scadenza. In quest’ultimo caso, il proprietario può richiedere la restituzione del bene in ogni momento.

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